©Fabrizio Troccoli

«Allora si può! Le elaborazioni della Corte dei Conti su dati del ministero della Salute non lasciano spazio a dubbi: assumere personale sanitario a tempo indeterminato per l’emergenza Covid è possibile. Lo hanno fatto molte regioni italiane, tra cui purtroppo non c’è l’Umbria». Ad affermarlo in una nota sono i sindacati dei lavoratori della sanità dell’Umbria, Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl, che sottolineano come una regione limitrofa, la Toscana, abbia assunto per l’emergenza Covid-19 1847 infermieri, 50 medici e altre 996 figure professionali a tempo indeterminato. «Numeri molto importanti, all’interno dei quali ci sono senz’altro anche lavoratrici e lavoratori che arrivano dalla nostra regione, richiamati appunto da contratti stabili, che l’Umbria non ha voluto garantire». Il raffronto, in effetti, è impietoso: a fronte delle 2893 assunzioni stabili effettuate in Toscana, nella nostra regione ne sono state fatte appena 19.

Resistenze incomprensibili «Denunciamo da tempo come l’assenza di una politica occupazionale seria abbia lasciato sguarnita la nostra sanità, costringendo il personale a carichi di lavoro enormi, con continue richieste di straordinari e prestazioni aggiuntive. Ma visto che l’emergenza non è finita e soprattutto che la sanità umbra continuerà ad avere bisogno di personale, anche dopo il Covid – concludono i sindacati – invitiamo la Regione a mettere da parte resistenze che appaiono ormai oggettivamente incomprensibili e ad effettuare le assunzioni di personale necessarie a rafforzare il sistema pubblico negli ospedali e nel territorio, come peraltro messo nero su bianco nel verbale del 10 novembre. Il tempo è già scaduto».

Regione: numeri sono diversi La replica della Regione arriva durante il briefing settimanale sull’emergenza Covid per bocca del direttore della Sanità, Claudio Dario: «Negli ultimi 3 mesi abbiamo assunto a tempo determinato 259 infermieri mediante un avviso unico per tutte le aziende, 50 medici neolaureati per assistenza territoriale, 95 medici per le Usca e 40 studenti laureandi infermieri. Sono stati attivati una serie di avvisi per medici di varie specialità per i quali abbiamo 171 domande. Ci siamo posti la possibilità di intercettare i neolaureati medici e la Usl Umbria 1 ha un avviso su neolaureati. Inoltre negli ultimi mesi sono state stabilizzate 432 persone, tra cui alcuni avevano contratti precari da 16 anni».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.