Un'auto della provinciale

Prosegue con grande lentezza il processo di ricollocamento degli agenti della Polizia provinciale, considerati “esuberi” dopo la riforma delle Province. I posti messi a disposizione dai Comuni umbri sono pochi, tanto che qualcuno ha deciso di “emigrare” sia pure di pochi chilometri.

A Cortona «Nell’ambito del programma di potenziamento del settore della sicurezza, e come annunciato in fase di bilancio di previsione, l’amministrazione comunale di Cortona, ha provveduto al rafforzamento del corpo di polizia municipale», spiega il Comune aretino in una nota. «Dal 4 luglio 2016 – aggiunge – sono entrati in servizio due nuovi agenti, portando il numero complessivo a 17. Sono due agenti provenienti dalla polizia provinciale di Perugia, finiti in mobilità, che verranno impiegati per rafforzare il controllo del territorio».

«Usiamoli come cancellieri» Intanto c’è chi propone di utilizzare i rimanenti per altre funzioni, come il consigliere regionale di centrodestra, Marco Squarta. «Nell’attualità un aspetto fondamentale della Giustizia è rappresentato dalla mancanza di personale amministrativo. Secondo i numeri forniti in occasione dell’ultima inaugurazione dell’anno giudiziario mancano un centinaio di cancellieri, il 19 per cento, con picchi in alcuni uffici del 36 per cento. Ci sono 94 agenti della polizia provinciale a spasso che attraverso la mobilità potrebbero rimpiazzare quei posti. E’ necessario che le Istituzioni si attivino attraverso il ministero».

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