di M. R.

Per la qualità dell’aria in Umbria si è chiuso un 2020 poco incoraggiante. Già a inizio dicembre era evidente quanto la situazione fosse piuttosto critica, nei restanti giorni fino alla notte di San Silvestro, il trend non è cambiato. Dai 39 sforamenti registrati sino alla data del 3 dicembre, a fine anno la centralina Arpa Terni-Le Grazie ha raggiunto addirittura quota 52, nella stessa città quella di Maratta 49, Borgo Rivo 44. Sono le volte in cui, nel corso dell’anno, la concentrazione media giornaliera di Pm10 ha superato i 50 μg/m³, considerato il valore limite, quello di confine tra una qualità dell’aria accettabile e scadente.

Pm10 Perché la presenza di polveri sottili nell’aria non sia da ritenersi preoccupante, è necessario che il numero di sforamenti giornalieri non superi le 35 unità nel corso dei 365 giorni dell’anno e molti dei valori registrati nell’arco del 2020 sono ben oltre. Tutto ternano dunque il podio delle ‘maglie nere’ ma, nella lista delle sei centraline da bollino rosso per il numero di sforamenti, seguono Foligno-Porta Romana (43), Città di Castello (38) e Terni-Carrara (36). I fattori che determinano la presenza di tali agenti inquinanti, come ormai noto, sono molteplici: lo smog, gli impianti di riscaldamento, le attività industriali, ma molto dipende anche da semplici fattori atmosferici, in particolare piogge e venti. Ad ogni modo, ad una lettura dei numeri, senza troppo indagare sui fattori determinanti, è impossibile non notare come, nell’anno della pandemia, e dei lockdown, i dati siano nettamente peggiori a quelli del 2019, quando la sola centralina ad aver registrato un più di 35 sforamenti, era stata Maratta (36). I dati 2020 sono peggiori anche del 2018 quando solo tre centraline fecero registrare un numero preoccupante di superamenti del valore limite giornaliero di concentrazione di polveri sottili nell’aria; proprio le stesse che compongono il tutt’altro che gratificante podio degli sforamenti 2020.

Diossine sugli alimenti e plastiche per imballaggi Una spiegazione di natura tecnico-scientifica, non può che venire dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale che nel periodo del primo lockdown ha condotto anche specifici approfondimenti. Come noto comunque, per Arpa Umbria, l’aria non è l’unica matrice sulla quale si studia e si interviene. A questo proposito, sono aperte le iscrizioni al webinar ‘Ambiente e salute: le attività specialistiche di Arpa Umbria sulla matrice alimentare’ in programma il 14 gennaio alle 10.30. Sotto i riflettori: l’impegno del Laboratorio multisito di Arpa Umbria per la sicurezza alimentare; diossine e Pcb su alimenti: l’esperienza analitica di Arpa Umbria; Metalli pesanti in matrici vegetali: aspetti analitici e andamento dei risultati dei controlli; Movca: il controllo dei materiali e oggetti destinati al contatto con alimenti; Plastiche e Bioplatiche – Shopper e borse per il trasporto delle merci e per l’imballaggio primario degli alimenti sfusi: quadro normativo ed esperienza analitica del Laboratorio a supporto degli enti di controllo.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.