foto archivio

di M. R.

Nonostante la primavera, il livello delle temperature fatica ad alzarsi e in qualche caso si rende necessaria l’accensione dei riscaldamenti, ritenuti da fonti istituzionali, assieme al traffico veicolare, i principali vettori di inquinamento atmosferico. Ad ogni modo, nell’ultimo periodo, la qualità dell’aria ha fatto registrare un sostanziale miglioramento rispetto alla stagione invernale: gli ultimi sforamenti di Pm10 risalgono infatti alla prima settimana di marzo. Nel corso dello stesso mese, alcune centraline hanno segnato un valore da bollino rosso anche nella media progressiva annuale (oltre i 40 microgrammi per metro cubo), poi le concentrazioni di polveri sottili sono tornate pian piano sotto controllo. Tuttavia non è trascurabile come, a distanza di meno di quattro mesi dall’inizio del 2021, la centralina di Maratta, a Terni, abbia registrato già 33 superamenti del valore limite giornaliero: la soglia per un livello qualitativo dell’aria accettabile è di 35 nell’arco di un anno. Seguono le centraline ternane Le Grazie (20 sforamenti) e Borgo Rivo (18).

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.