Un autobus del sistema Teor lungo una strada di Rouen

di Daniele Bovi

Dopo anni di dibattito, partito già con la precedente giunta, stavolta per il famoso anello di piazza Italia sembra fatta o quasi. Anche di questo si è parlato venerdì pomeriggio a Palazzo dei Priori nel corso del lungo incontro, oltre tre ore, tra Comune e commercianti, ruotato principalmente intorno ai temi della mobilità e dell’accessibilità. Da una parte il sindaco Andrea Romizi, l’assessore Cristiana Casaioli e l’ingegnere che sta realizzando il nuovo Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile; dall’altra alcune associazioni dei residenti, i commercianti della Consulta per il centro e quelli del comitato protagonisti dell’assemblea di febbraio. E all’uscita, almeno secondo quanto raccontano alcuni dei presenti, tutti contenti.

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L’anello Partendo dall’attualità più stretta, cioè dall’anello di piazza Italia, l’auspicio è quello di portare a casa l’operazione tra l’estate e l’inizio dell’autunno, anche perché poi partirà di fatto la campagna elettorale, periodo sconsigliato per mosse simili. Il ‘tana libera tutti’ tra i palazzi della Regione e quello della Provincia, comporta lo spostamento del varco Ztl da via Masi all’imbocco di via Baglioni, sul quale serve anche l’ok della Soprintendenza. La giunta però, tutt’altro che sorda alle istanze ripetutamente messe sul tavolo dai commercianti del centro, sembra essersi definitivamente convinta dopo lo stop dei mesi scorsi. Le pratiche al Ministero sono partite e nel pacchetto c’è anche l’arrivo dei pilomat in via Marzia, dedicata ai residenti, in piazza del Circo, in via Bonazzi e nessuna modifica di orari e assetto in aree come ad esempio corso Bersaglieri.

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Idea Metrobus Più lontana l’entrata in vigore del nuovo Pums, che si va piano piano delineando. Una novità importante riguarda la possibile introduzione del sistema Metrobus, studiato da Casaioli e Romizi durante un viaggio in Francia, a Rouen, di cui Umbria24 ha parlato a metà novembre. In sintesi il sistema, attivo da 17 anni nella città francese, si basa su tre linee di autobus che viaggiano per circa il 60 per cento del loro percorso su corsie riservate, non incontrando dunque alcun problema di traffico. Gli autobus, alcuni alimentati a biodiesel, viaggiano quasi completamente senza ostacoli anche grazie ai semafori intelligenti che danno loro la precedenza e sono dotati di un sistema ottico di guida (che aiuta l’autista a fare fermate più precise per garantire ai passeggeri – si pensi a quelli con difficoltà di movimento – una salita senza alcun ostacolo), oltre che di schermi lcd interni per tutte le informazioni che servono ai viaggiatori.

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Le linee Una delle linee ipotizzate parte dalla zona di Capanne-Castel del Piano passando per l’ospedale, San Sisto, via Settevalli e poi Fontivegge, dove c’è anche il Minimetrò come opzione verso il centro. Per realizzare il progetto, ancora allo stato embrionale, potrebbe essere sfruttato anche un nuovo bando del Ministero dei trasporti. Per l’area del centro invece il nuovo Piano prevede bus elettrici ad alta frequenza, mentre da e verso l’acropoli le corse verrebbero riorganizzate con frequenze tra i sette e mezzo e i dieci minuti. Anche in questo caso però i tempi non saranno troppo brevi dato che il Pums, che ha tra gli obiettivi principali quello di rendere il tpl competitivo rispetto all’auto, potrà dispiegare i suoi effetti solo quando la Regione darà vita alla gara per l’affidamento del servizio. Il Piano entrerà nella fase di partecipazione nel giro di un paio di mesi mentre il tavolo di Palazzo dei Priori si riunirà una volta al mese.

Twitter @DanieleBovi

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One reply on “Perugia, Ztl: in pochi mesi l’anello di piazza Italia. E prende piede l’idea Metrobus: il percorso”

  1. Sono Assolutamente contrario al metrobus in quanto il sistema è funzionante a trazione termica quando il mondo va verso sistemi a trazione elettrica. Come ha sottolineato il Sindaco a Rouen questi bestioni da 280 quintali lunghi più di 18 metri per il 60% corrono su strade proprie quindi a Perugia questa possibilità non c’e’! L’accostamento alle banchine qualunque autista addestrato è capace difare. Certamente acquistare altri autobus che hanno un costo di esercizio di 4,9 EURO al chilometro non è saggio! Si rischia di aggiungere altri debiti a quelli procurati dal MiniMetro!
    Risulta che di sera quando viaggiono poche persone il sistema è interrotto e sostituito da bus normali. A Rouen la spina dorsale dei trasporti è il tram non il metrobus. Perugia servita da 250 km di ferrovia elettrificata realizzare 9 km di tranvia da Capanne al Silvestrini a Piazza Partigiani a S.Anna in modo che i TramTreno possano attivare 4 Linee di metropolitana leggera di superficie a trazione elettrica (Green )utilizzando le ferrovie esistenti è la migliore soluzione.l’errore madornale è imporre all’utenza di cambiare più volte mezzo, specialmente nelle medie città come Perugia! È gravissimo che l’ingegnere che ha ottenuto di fare il PUMS non sappia queste cose, nonostante che è reduce dell’errore MiniMetro!

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