di Daniele Bovi
Entro maggio, o al massimo in tempo per la festa cittadina del 20 giugno, saranno in vigore gli sconti e poi, nel giro probabilmente di sei mesi, arriveranno le 223 nuove strisce blu in piazza Italia, via Ripa di Meana e via Bistoni (con annessa riqualificazione delle ultime due aree) e i pilomat in via Marzia; stessi tempi per quanto riguarda l’eliminazione della gratuità, tra le 13 e le 16, a Elce, Fontivegge e via dei Filosofi. Per i nuovi parcometri lungo tutte le 2 mila strisce blu e nei parcheggi in struttura, i lavori dovrebbero essere conclusi entro la fine dell’anno. Mercoledì nella sala della Vaccara il Comune di Perugia e i vertici di Saba-Sipa hanno alzato il velo sull’aggiornamento della convenzione che regola i rapporti tra le due realtà; documenti già ampiamente diffusi e analizzati dalla stampa in questi giorni, con contorno di inevitabili polemiche per l’eliminazione della gratuità nelle tre aree citate.
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Le polemiche Ma di polemiche il sindaco Andrea Romizi, presente all’appuntamento insieme agli assessori Casaioli e Fioroni, a Carlo Tosti (ad di Saba), Renato Berto di Parkare e Giorgio Fanesi (presidente della società che ha creato l’app MyCicero), non vuol sentir parlare: «In un tempo drammatico per i Comuni – ha detto – abbiamo raggiunto un risultato non scontato, molto buono visto il punto di partenza». Secondo il primo cittadino benché arrivino più strisce blu «non c’è confronto rispetto al passato, parliamo di sconti non dell’uno o due per cento ma del 20-30 per cento; in più riportiamo decoro e sicurezza in alcune aree, oltre all’equità». Quanto alle misure compensative chieste da Sipa per dare l’ok agli sconti, «sono state necessarie al termine di una dialettica forte. I primi incontri con Sipa non sono stati semplicissimi perché non volevamo contentini bensì una sfida ambiziosa per accompagnare la città verso il futuro». E a proposito di sfide, per il momento è stata rimessa nel cassetto l’idea di spostare il varco della Ztl da via Masi all’imbocco di via Baglioni; un’idea della quale la giunta tornerà a discutere solo nei prossimi mesi, una volta analizzati i primi mesi di funzionamento delle nuove misure.
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La muffa Romizi inquadra la vicenda parcheggi in un’ottica più ampia, che va dall’arrivo della banda ultralarga alla riqualificazione degli impianti di illuminazione: «Prima in città – ha commentato – c’era un pizzico di muffa». A fargli eco è stato Fioroni, secondo il quale «fare di Perugia una città smart significa migliorarne l’accessibilità, quindi anche la bellezza e la fruibilità». Mercoledì è stato anche illustrato il funzionamento dell’app MyCicero, che consentirà di pagare solo i minuti effettivi di sosta via smartphone, i nuovi macchinari che verranno installati da settembre lungo le strisce blu e nelle altre strutture di Sipa oltre al progetto di riqualificazione del parcheggio del Mercato coperto, che da solo assorbirà oltre 1,5 milioni di euro dei due di investimenti complessivi promessi dall’azienda. Quanto agli sconti, quando partiranno permetteranno, secondo i conti fatti dal Comune, di risparmiare 78 euro all’anno a coloro che lasciano in media l’auto lungo le strisce blu del centro per almeno un’ora e mezzo due volte la settimana.
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Sconti Nei parcheggi invece (dove si pagherà il 20 per cento in meno nelle prime due ore, dalle 15 alle 20 e fino alle 23 al Mercato coperto) i risparmi stimati vanno dai 73 ai 96 euro; dai 153 ai 248 nel caso degli abbonamenti per coloro che abitano nel raggio di 500 metri dal parcheggio (a parte quello del Mercato coperto), mentre per tutti i residenti nel Comune lo sconto è del 20 per cento. Tutte novità al centro di una campagna di comunicazione chiamata #Tieniiltempo, che può contare anche su un sito internet dedicato e su un video. La speranza di Saba-Sipa è quella di veder crescere i numeri degli ingressi, che erano 2,3 milioni nel 2010 e 1,8 nel 2013, mentre nel 2014 erano in leggera crescita, strisce blu a parte; per il 2016 Saba non ha fornito numeri precisi, spiegando però che l’anno è stato inevitabilmente segnato dal terremoto: «Fino al 24 agosto – hanno detto i vertici della società – c’erano numeri ben allineati a quelli precedenti, poi c’è stato il calo».
Casaioli e Tosti Spiegando la filosofia alla base dei provvedimenti Casaioli ha sostenuto che «tutto è partito dall’ascolto delle esigenze dei cittadini, dei residenti in primis. Per l’amministrazione si tratta di uno sforzo importante ed era parte del nostro programma». «Appena ci siamo conosciuti io e il sindaco – ha detto Tosti – mi ha detto che Perugia doveva diventare una smart city; la città ora sarà un punto di riferimento tecnologico per tutto il gruppo, un vero e proprio laboratorio».

Twitter @DanieleBovi
