di Daniele Bovi
La vernice blu arriverà in via Ripa di Meana, in piazza Italia e alla Cupa al massimo entro metà gennaio e, oltre alle 223 nuove strisce blu, sparirà anche la gratuità all’ora di pranzo nei quartieri di Fontivegge ed Elce. Lunedì mattina durante la seduta della commissione Controllo e garanzia l’amministrazione comunale ha fatto chiarezza sui tempi di applicazione della delibera che, nel maggio scorso, ha dato l’ok all’aggiornamento della convenzione tra Comune e Sipa, la società che gestisce strisce blu e parcheggi. Nuovi stalli a pagamento (23 in piazza Italia, dove ora ci sono i posti per i residenti, costeranno 2,20 euro l’ora, gli altri 1,50 euro al giorno) che, oltre al taglio della gratuità a Fontivegge ed Elce, rappresentano la contropartita chiesta da Sipa per gli sconti su tariffe orarie (20 per cento) e abbonamenti (30 per cento) partiti a giugno. «Il nuovo contratto con Sipa – ha spiegato il mobility manager del Comune Leonardo Naldini, presente all’audizione insieme all’assessore Cristiana Casaioli e a quattro rappresentanti di Sipa – è stato firmato nei primi giorni di luglio e da lì ci sono sei mesi di tempo per l’applicazione; entro gennaio dunque tutto sarà fatto».
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Nuove strisce blu Accanto alle nuove strisce blu (1.700 circa quelle presenti oggi a Perugia) e allo stop alla gratuità all’ora di pranzo a Elce e Fontivegge, in via Ripa di Meana e fino a via San Girolamo Sipa si è impegnata a costruire un nuovo marciapiede, mentre alla Cupa sarà rifatto tutto l’asfalto così come le recinzioni in legno; inoltre saranno eliminate le piante (al loro posto saranno messe altre più idonee) che con le loro radici hanno deformato il terreno. Insomma, ci saranno delle opere migliorative, compresi i sensori in via Indipendenza e in piazza Italia che daranno informazioni in tempo reale sul numero di posti a disposizione. Quello che non è troppo chiaro è se gli sconti stanno dando risultati in termini di maggiore utenza. Sollecitata sul punto da Bistoccchi (Pd) Sipa non ha fornito numeri precisi, limitandosi a parlare di «primi riscontri positivi». Possibile che con le tecnologie attuali non ci siano dati aggiornati? «Sipa – ha ribattuto la pentastellata Rosetti – ha numeri aggiornati in tempo reale, come fanno a non averli? La verità è che sono un flop». «Al momento – ha detto Sipa – stiamo facendo una prima rendicontazione dato che servirà un periodo più lungo. Per il momento abbiamo un riscontro positivo per abbonati e accessi. Non dimentichiamo però che l’anno scorso c’è stato il terremoto».
L’AGGIORNAMENTO DELLA CONVENZIONE
Il rapporto tra bianche e blu L’occasione per l’audizione sono state due richieste di attivazione della Controllo e garanzia, la prima presentata dai dem Bori, Bistocchi, Vezzosi e Mencaroni, che ha al centro il rapporto tra strisce bianche e blu, a loro avviso troppo sbilanciato verso le seconde: «Il Tar della Liguria – hanno detto – ha stabilito che devono essere in equo rapporto numerico». Rispondendo Naldini ha chiarito che innanzitutto vanno tolti i posteggi dei parcheggi insilati, dunque la proporzione va fatta solo con riferimento agli stalli posizioni lungo le strade. In più il Codice della strada (articolo 7) prevede che delle deroghe alla proporzione, come centri storici e aree urbane rilevanti esterne alla Ztl. Quanto al taglio della gratuità intorno all’ora del pranzo, Naldini ha ricordato che a Fontivegge (dove le strisce blu sono arrivate nel 2005) e a Elce, era stata voluta per permettere ai residenti di non pagare in quegli orari; ora invece, dato che i residenti sono completamente esentati, quella misura è giudicata obsoleta dall’Amministrazione.
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M5S Un vero e proprio atto d’accusa a proposito delle politiche portate avanti dal Comune su sosta e mobilità è stato quello della pentastellata Cristina Rosetti, che ha presentato una richiesta di attivazione della commissione con al centro il noto project financing risalente ormai al 2005 e le convenzioni con Sipa che ne sono seguite. Quasi mezzora in cui Rosetti ha parlato dell’aggiornamento sottoscritto dalla giunta Romizi come «di uno degli atti più gravi di questa amministrazione, che non si capisce come voglia conciliare la politica pro parcheggi con quella su mobilità e accessibilità». Rosetti vorrebbe verificare la legittimità del project financing, della concessione a Sipa di tutti i parcheggi, compreso quello del Mercato coperto (in origine era previsto un solo anno) e delle rinegoziazioni. Il consigliere ha poi chiesto perché questo tipo di servizi non siano stati messi a gara. «Sia il project che le successive rinegoziazioni – attacca – sono illegittime, in palese contrasto con la normativa».
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Project e Mercato Inevitabilmente lunga e articolata la risposta di Naldini, che innanzitutto ha ricordato le innovazioni tecnologiche (altro punto toccato da Rosetti) che l’aggiornamento della convenzione comporta (non solo i sensori, ma anche app, sistema di lettura della targa e così via). Quanto al solo anno di concessione del Mercato, Naldini ha sottolineato che all’epoca c’era in ballo il progetto della Nova Oberdan, poi naufragato, che prevedeva un’altra struttura, e che da lì in avanti c’è stata una «gestione latente» di Sipa, cioè una manutenzione ordinaria senza investimenti, che ora invece saranno fatti. «Il parcheggio – ha detto – non è mai uscito dalla convenzione» e quindi la gestione è stata affidata allineandola temporalmente alla convenzione, che scade nel 2047. Quanto al project, il dirigente ha specificato che all’epoca alla gara partecipò solo Sipa. Ultimo punto, le critiche alle politiche sulla mobilità: «Se da un lato – ha detto Naldini – Perugia è famosa nel mondo per la mobilità alternativa, dall’altro non possiamo non tener conto che il 70 per cento degli spostamenti avviene con l’auto». Le due richieste al termine del dibattito non sono state votate anche perché, oltre alla necessità di un ulteriore approfondimento, i consiglieri dem hanno ricordato di aver raccolto le firme per chiedere un consiglio aperto su questi temi: «Il gestore incassa – attaccano – il Comune multa e gli svantaggi sono tutti per i cittadini».
Twitter @DanieleBovi

Se siamo il paese peggiore d’Europa, niente da dire !!!!!!!!!