di Daniele Bovi
In ognuno dei prossimi tre anni a Palazzo dei Priori si guarderà con grandissima attenzione, e un po’ di apprensione, all’ultima delle 102 pagine che costituiscono l’aggiornamento della convenzione tra il Comune di Perugia e Sipa. A pagina 102 infatti ci sono le stime dei ricavi che, dopo gli sconti che entreranno in vigore entro il 20 giugno e le misure compensative chieste da Sipa per dare l’ok ai primi, l’azienda si aspetta nel prossimo triennio. L’atto integrativo della convenzione all’articolo 7 prevede che «entro tre mesi dalla scadenza di ciascuno dei primi tre anni decorrenti dalla data di attivazione degli sconti», Comune e Sipa si metteranno attorno a un tavolo per analizzare i numeri. Tirata una riga, se le previsioni saranno più basse del previsto a rimetterci sarà il Comune, dato che Sipa potrà tagliare il canone variabile che versa a Palazzo dei Priori e, se ciò non bastasse, potrebbe ottenere più «strumenti compensativi».
L’accordo Se invece davanti alla cifra ci sarà il segno più, l’«avanzo positivo» finirà nelle casse del Comune. L’atto prevede anche una terza ipotesi, ovvero che Comune e Sipa non trovino un accordo: in quel caso l’azienda potrebbe annullare gli sconti, che comunque non saranno mai in vigore nei giorni di Umbria Jazz ed Eurochocolate. Traducendo le ipotesi in euro, ogni anno Sipa versa all’Amministrazione (il rapporto tra i due scadrà nel 2047) 51,25 euro per ogni posto auto (oltre 4 mila tra strisce blu e strutture), più la parte variabile pari al 4 per cento dei ricavi; in tutto, secondo il Piano economico di gestione 2016/2018 scritto prima della nuova convenzione, 320 mila euro. Tolto il Mercato coperto (i minori introiti saranno calcolati sulla base degli ingressi nella fascia orario oggetto dello sconto, cioè dalle 15 alle 23), Sipa si attende 3,7 milioni di euro di ricavi nel primo anno di applicazione della scontistica e una cifra di poco superiore nei due seguenti; un totale per oltre due terzi garantito dalle strisce blu (950 mila euro) e dal parcheggio di piazza Partigiani (1,1 milioni di euro).
I numeri Piazzale Europa genererebbe invece incassi per 511 mila euro, 359 mila Sant’Antonio, 350 mila il Santa Margherita e 487 mila via Pellini. Complessivamente, Mercato incluso, la stima relativa ai minori introiti è di 331 mila euro, riequilibrati dalle «misure compensative», che ora emergono fin nei dettagli: 120 nuove strisce blu arriveranno nella prima ansa di via Ripa di Meana (75 posti) e in via del Cortone (25); 95 in via Victor Hugo Bistoni, cioè di fronte alla stazione Cupa del Minimetrò, che come nei due casi precedenti costeranno 1,50 euro al giorno, con orario 9-19.30 dal lunedì al venerdì. Poi ci sono i 23 posti di piazza Italia, che costeranno 2,20 euro all’ora (sosta massima 120 minuti) dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20. A cambiare, come emerge dalle carte, è anche l’orario in cui sulle strisce blu della zona di Elce, Fontivegge e via dei Filosofi, bisogna pagare: con l’aggiornamento salta la gratuità dalle 13.30 alle 16; una misura prevista anni fa per consentire la sosta senza pagamento ai residenti, che all’epoca non erano esentati. Ma visto che ora lo sono, «non ha più ragion d’essere la predetta sospensione». Da ultimo, sempre in tema di Ztl l’impegno del Comune è quello di dare vita a partire da giugno a quella dedicata ai mezzi ingobranti.
Investimenti L’altro punto centrale dell’accordo sono gli investimenti promessi da Sipa. Nei giorni scorsi era emerso che l’azienda avrebbe stanziato delle cifre importanti per il Mercato coperto, e ora i contorni diventano più chiari: il parcheggio da 160 posti verrà portato a 190 attraverso lavori per 1,6 milioni di euro; il cantiere si occuperà delle tinteggiatura, dei nuovi servizi igienici, degli impianti, della videosorveglianza e così via. Insomma, un restyling profondo che dovrebbe concludersi entro il 2018, e durante il quale il parcheggio perderà gran parte dei suoi posteggi. Sul piatto poi ci sono altri 281 mila euro attraverso i quali Sipa si impegna a sistemare gli stalli e tutta la segnaletica di San Francesco al Prato, installare parcometri e segnaletica nelle nuove aree prese in gestione, realizzare un marciapiede sul lato destro di via Ripa di Meana, riqualificare l’area di via Bistoni con nuove piante, nuovo asfalto e nuove staccionate e installare i due nuovi pilomat a protezione di via Marzia. Una via dove, secondo i calcoli della giunta e fermo restando il monitoraggio a tre e sei mesi per eventuali aggiustamenti, l’eliminazione dei posti destinati agli alberghi compenserebbe la perdita di posti per i residenti in piazza Italia.
Servizi Altri 178 mila euro serviranno per «servizi innovativi» come il monitoraggio dei posti auto (con sensori elettromagnetici ‘affogati’ nell’asfalto) tra via Masi, viale Indipendenza e piazza Italia, che servirà a comunicare a chi vorrà salire in centro quanti sono i posti disponibili, l’aggiornamento dei parcometri per permettere il pagamento anche tramite app e telepass. Nell’accordo si fa riferimento anche allo spostamento del varco Ztl da via Masi a via Baglioni e il conseguente pilomat in piazza del Circo, ma questo è un nodo che ancora la giunta non ha sciolto; un dossier, per ora, messo nel cassetto.
Twitter @DanieleBovi
