©Fabrizio Troccoli

di Dan.Bo.

«Mi sono rimbambito?». Inizia con questa domanda retorica il post su Facebook con cui il sindaco di Andrea Romizi interviene sul dossier della sosta Da lunedì saranno attivate le oltre 200 nuove strisce blu e i pilomat in via Marzia e piazza del Circo, e sparirà la gratuità della sosta nelle zone di Elce, Fontivegge e via dei Filosofi tra le 13.30 e le 16. Per quanto riguarda la prima e terza misura si tratta delle contropartite chieste da Sipa in cambio degli sconti, tra il 20 e il 30%, su tariffe e abbonamenti dei parcheggi in struttura. Nell’aggiornamento della convenzione tra Comune e Sipa (che prevede anche investimenti tecnologici da parte di quest’ultima), siglato nel 2017, ci sono anche potenziali rischi per Palazzo dei Priori: nell’accordo la società fa una stima dei ricavi per il prossimo triennio, e se le previsioni saranno più basse del previsto a rimetterci sarà il Comune, dato che Sipa potrà tagliare il canone variabile che versa a Palazzo dei Priori e, se ciò non bastasse, l’azienda potrebbe ottenere più «strumenti compensativi». I numeri quindi in futuro saranno analizzati con grande attenzione.

NUOVE STRISCE BLU E PILOMAT, COSA CAMBIA

COSTO PARCHEGGI, CONFRONTO TRA PERUGIA E 6 CITTÀ

VIDEO: LE NUOVE AREE CON LE STRISCE BLU

L’ACCORDO CON SIPA

Gli accordi Dato il contesto, cioè quello di una convenzione che durerà fino al 2047 come voluto dall’amministrazione Locchi nel 2007, ai tempi delle ben note difficoltà di bilancio, Romizi sostiene che è stata fatta una «apprezzabile rinegoziazione», ottenuta «dopo lunghe e faticose interlocuzioni», con un risultato che «non può e non deve essere dato per scontato, soprattutto se consideriamo che il potere contrattuale di questa Amministrazione era evidentemente condizionato dall’esistenza di una previgente convenzione e dalla lunghezza della stessa». Il punto di partenza, spiega il sindaco che ricorda tutti gli aumenti degli anni passati, erano tariffe «tra le più alte d’Italia» (un confronto tra Perugia e altre sei città mostra però come le vecchie tariffe non fossero un’anomalia nazionale), e il risultato è quello di aver ottenuto sconti dal 20 al 30% su 2.300 stalli fra posti in struttura e strisce blu. In particolare dopo la convenzione di paga il 20 per cento in meno nelle prime due ore, dalle 15 alle 20 e fino alle 23 al Mercato coperto.

Il Pd risponde A Romizi nel corso della giornata hanno risposto i consiglieri comunali del Pd e i consiglieri regionali Carla Casciari, Marco Vinicio Guasticchi e Giacomo Leonelli, che parlano di «un disco rotto, ormai stucchevole» a proposito delle parole del sindaco. «La campagna elettorale del 2019 – dicono – non potrà avere i contenuti di quella del 2014: l’amministrazione che verrà giudicata sarà quella attuale, in rapporto anche ai progetti politici e civici alternativi che saranno presentati. Quali opere strategiche lascia questa Giunta, a parte il taglio del nastro di tutto quello che era stato avviato dalle tanto vituperate amministrazioni precedenti o finanziato dalla Regione Umbria (vedi Frecciarossa, mobilità notturna e Agenda urbana)? Quali grandi innovazioni? Quali delle rivoluzioni annunciate (taglio delle tasse, rotazione dei dirigenti comunali, rivitalizzazione del centro storico, sicurezza a Fontivegge e nelle periferie, solo per fare degli esempi) potranno dirsi realizzate o meno? Questo sarà il dibattito».

Categorie vessate A proposito delle politiche relative alla sosta, i dem passano all’attacco sottolineando come sia «evidente anche ai più disattenti che per privilegiare alcune categorie politicamente a lui vicine, verranno vessati dalle nuove strisce blu e dall’aumento dell’orario a pagamento i lavoratori, i pendolari, gli studenti e tutti i cittadini che gravitano nelle aree ancillari al centro storico e a Fontivegge, dove sono stati rimossi tutti i parcheggi liberi. Il millantato decremento dei costi dunque si è tradotto in uno smisurato aumento delle strisce blu. Senza contare che se Saba non dovesse ottenere i ricavi sperati in virtù del nuovo assetto, sarebbe il Comune stesso a dover pagare per sanare i minori introiti e garantire i ricavi al gestore».

Twitter @DanieleBovi

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