di Antioco Fois
Stop alle assunzioni, taglio alle spese e alle consulenze. L’ordine arriva dal Comune di Perugia, che prescrive una cura dimagrante alle società partecipate. Sul copione della legge di stabilità 2014, Palazzo dei Priori ordina risparmi su tutti i fronti, specie sull’incremento delle piante organiche, agli organismi societari di cui detiene una parte delle azioni.
La delibera La direttiva è stata varata nei giorni scorsi attraverso una delibera della giunta comunale. Nello specifico, l’esecutivo cittadino ha disposto «all’azienda speciale Afas – si legge nell’atto – e alle società Minimetrò spa, Conap slr, Gesenu spa, Umbra acque spa, Sienergia spa e Umbria tpl e mobilità spa di concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica attraverso la sana gestione dei servizi e secondo criteri di economicità e di efficienza».
Il personale Vincoli alle assunzioni per Minimetrò, Conap, Gesenu, Umbra acque e Sienergia, che dovranno «favorire, prima di avviare nuove procedure di reclutamento di risorse umane ed in deroga alle vigenti disposizioni regolamentari interne, l’acquisizione di personale – recitano le disposizioni del Comune – mediante le procedure di mobilità tra le medesime, con espressa esclusione della mobilità verso gli enti pubblici partecipanti (…) per le finalità connesse alla riorganizzazione delle funzioni e dei servizi esternalizzati, alla razionalizzazione delle spese, al risanamento economico-finanziario e senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica».
Deroga all’Afas Eccezione fatta per l’Afas, l’azienda delle farmacie comunali, per la quale è stata stabilità una deroga «ai vincoli e ai divieti assunzionali di personale a tempo indeterminato e a tempo determinato applicabili al Comune di Perugia, al fine di consentire la continuità e la corretta gestione del servizio sempre nell’ottica della razionalizzazione delle spese di funzionamento». Allo stesso modo, nella delibera che sancisce una serie di razionalizzazioni, il Comune chiede di tagliare le spese degli accordi tra aziende e dipendenti. «Di contenere gli oneri – si legge nella delibera di giunta – della contrattazione aziendale di secondo livello e di rispettare il limite di spesa annuale per il ricorso alle consulenze esterne».

Leggendo bene NON c’è affatto scritto che TAGLIANO le spese, ma che (forse) non le aumentano.