di Daniele Bovi
Per vedere l’infopoint turistico nella nuova sede di piazza Matteotti bisognerà aspettare ancora un po’. La giunta comunale di Perugia ha infatti prorogato nelle scorse ore l’apertura del punto informativo temporaneo di via Oberdan, inaugurato nel giugno scorso, almeno fino al 10 settembre. Questo per alcuni problemi legati alla riqualificazione degli spazi individuati in piazza Matteotti (quelli dove fino a qualche anno fa c’era un fioraio), e anche per le incertezze sui fondi messi a disposizione dal ministero del Turismo.
I problemi Lo sbarco del nuovo infopoint in piazza Matteotti era previsto per l’inizio dell’anno ma le valutazioni preliminari dei tecnici del Comune hanno messo in evidenza alcuni problemi: nello specifico quelli principali riguardano l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adeguamento degli impianti. Per l’intera operazione mesi fa il Comune aveva deciso di partecipare a un bando del ministero del Turismo, chiedendo 220mila euro; il problema è che al momento non si conoscono gli esiti della procedura, e quindi ci sono incertezze anche sulle risorse a disposizione.

Pochi spazi in centro Di sicuro trovare spazi adeguati nell’acropoli non è un’impresa semplice: la ricerca fatta nei mesi passati ha infatti «presentato oggettivi profili di complessità – scrive la giunta nella delibera – a causa della limitata disponibilità di immobili con caratteristiche compatibili sotto il profilo dimensionale, logistico, della visibilità, dell’accessibilità e della sostenibilità economica». E così, tenendo conto di tutte le difficoltà lo spostamento viene “congelato” in attesa di capire il da farsi. Quel che è certo è che per il Comune rimane la necessità di trovare per l’ufficio turistico un luogo migliore rispetto a via della Rupe, all’interno della Biblioteca degli Arconi, poco visibile e senza spazi adeguati. Per tenere aperto quello di via Oberdan da qui a settembre serviranno quasi 18mila euro.
Via Bonazzi Un’area del centro storico da tempo in sofferenza e in cerca di un rilancio è invece quella di via Bonazzi, dove nel corso degli anni sono stati tanti i negozi che hanno chiuso; in generale, un asse che ha sempre sofferto della scarsa frequentazione perdonale. Un tentativo di rigenerazione urbana e commerciale lo ha ideato l’associazione FareFacendo. Il progetto, presentato alla Fondazione Perugia con l’obiettivo di ottenere un contributo, si chiama «Perugia love design» e prevede una serie di appuntamenti da aprile a ottobre, sul modello di quanto sperimentato con successo oltre un decennio fa in via dei Priori. Gli eventi saranno dedicati a design contemporaneo, autoproduzioni e arte e per la loro realizzazione saranno coinvolti i proprietari degli immobili inutilizzati, così da trasformarli in laboratori, gallerie o punti d’incontro. Il tutto con l’obiettivo di gettare nuovi semi, anche imprenditoriali, per il futuro della via. Il progetto sarà supportato dal Comune in termini di divulgazione e promozione.
