Croce e Ferdinandi

di Daniele Bovi

Per una Perugia in cui si registrano flussi turistici in crescita, va fatto di più per «garantire un sistema di accoglienza adeguato a quanto i turisti cercano». Così l’assessore al Turismo Fabrizio Croce facendo mercoledì un bilancio del lavoro svolto nell’ultimo anno. Croce ha parlato di una città sulla quale c’è un livello di attenzione più alto e flussi in crescita, così come la permanenza media, ma per la quale «serve fare di più data la sua vocazione turistica certificata».

L’infopoint Partendo dal futuro, il nuovo infopoint sbarcherà a inizio 2026 in piazza Matteotti, in un locale di proprietà del Comune, e dovrà essere «uno sportello di nuova generazione», con deposito bagagli, spazi per l’allattamento, bagni e più in generale «una vetrina per le eccellenze del territorio, superando la logica dei campanili. Il nuovo infopoint – ha detto Croce – può diventare un volano per far crescere il livello di accoglienza».

L’inaugurazione Da mercoledì intanto sarà attivo quello temporaneo in via Oberdan 2, collocato qui per il periodo estivo data la maggiore visibilità (e funzionalità) rispetto alla biblioteca degli Arconi. L’ufficio sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19: «Non saremo costretti a vedere turisti “spaesati” che vagano in città – ha detto la sindaca Vittoria Ferdinandi – alla ricerca dello Iat». Ferdinandi ha poi rivolto un invito a enti, associazioni e operatori affinché forniscano materiali utili per far conoscere «le innumerevoli eccellenze di cui la città è dotata. Questa deve diventare la “casa” di tutti».

Bagni e osservatorio Sempre guardando al futuro c’è in programma l’apertura di nuovi bagni pubblici (probabilmente in via delle Cantine, in collaborazione con la Curia) e la creazione – il prossimo anno – di un osservatorio per avere dati precisi e strutturati sui flussi turistici che interessano la città; numeri precisi che oggi mancano e che dovranno fare da base per un miglioramento dell’offerta e delle politiche per il turismo. Un osservatorio che sarà creato insieme agli operatori del settore, con i quali vanno avanti confronti periodici. E una soluzione andrà trovata anche per i bus turistici, che teoricamente non potrebbero parcheggiare in piazza Partigiani e non potrebbero arrivare in centro: la soluzione di destinarli verso la stazione del Minimetrò di Pian di Massiano non convince tutti.

Il bilancio Quanto invece al lavoro fatto finora, Croce ha sottolineato il lavoro svolto sul miglioramento degli standard di accoglienza e promozione e sulla partecipazione, puntando al superamento delle criticità storiche. Tra le azioni realizzate: un biglietto da visita digitale accessibile via QR-code, il nuovo infopoint, un kit multilingue di benvenuto per ospiti ed eventi, materiale promozionale leggero da distribuire sul territorio e l’opuscolo «Percorsi turistici della città di Perugia» in doppia lingua.

La segnaletica Il progetto della nuova segnaletica – avviato nel 2023 e concluso dopo un percorso tribolato – è stato illustrato dal project manager Gabriele Lena. Gli itinerari si basano sui cinque rioni storici, più un percorso centrale accessibile, in continuità con l’app Perugia InApp, scaricata già più di 11mila volte soprattutto da turisti americani, inglesi, tedeschi, belgi e francesi. La rete prevede sei itinerari, 30 punti di approdo turistico, 11 accessi, oltre 120 segnali direzionali e più di 125 punti di interesse. Il sistema è pensato per offrire percorsi ad anello flessibili e valorizzare anche i luoghi meno noti.

Inserimento nel paesaggio Particolare attenzione è stata dedicata all’inserimento paesaggistico della segnaletica, realizzata in acciaio zincato color antracite, materiale coerente con l’estetica urbana del centro storico perugino, già ricorrente sia negli arredi urbani che negli elementi storici della città.

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