di Daniele Bovi
Per la realizzazione del nuovo Iat, l’Ufficio di informazione e accoglienza turistica in piazza Matteotti, a Perugia, serviranno 220 mila euro; cifra che in parte il Comune punta a ottenere attraverso il ministero del Turismo. Il nuovo spazio sorgerà al civico 21, all’interno di un immobile di proprietà comunale là dove fino a qualche anno fa c’era un fioraio.
L’avviso Il progetto è stato approvato da Palazzo dei Priori giorni fa e prevede la partecipazione del Comune all’avviso pubblico promosso dal ministero del Turismo per accedere al Fondo unico nazionale per il turismo 2025. L’amministrazione ha richiesto il contributo ministeriale sulla quota del 20 per cento delle risorse disponibili, pari a un finanziamento di 165 mila euro. La restante parte, 55 mila euro, sarà coperta con fondi comunali già individuati nel bilancio 2025.
Hub turistico L’obiettivo dell’intervento è trasformare uno spazio attualmente inutilizzato in quello che viene chiamato un hub turistico multifunzionale, un punto di riferimento pensato per l’accoglienza, la promozione e la collaborazione tra operatori del territorio. Il nuovo Iat – che secondo quanto spiegato mesi fa dalla giunta dovrebbe entrare in funzione all’inizio del prossimo anno – sarà infatti molto più di un semplice sportello informativo. Nella delibera si legge che «sarà anche un punto di incontro e lavoro condiviso tra pubblico e privato» e che permetterà «incontri tra operatori del settore (albergatori, produttori locali, ristoratori, enti culturali e associazioni) per la coprogettazione di eventi, itinerari tematici e strategie di promozione integrata».
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Una vetrina Il progetto punta anche a rafforzare la visibilità delle eccellenze locali e a sostenere la destagionalizzazione del turismo. Sarà una «vetrina permanente della produzione artigianale ed enogastronomica locale e del turismo d’impresa, con esposizioni temporanee, degustazioni e showcase innovativi». Ampio spazio sarà dedicato al digitale, con l’introduzione di tecnologie interattive pensate per migliorare l’esperienza dei visitatori e la gestione dei flussi turistici. In questo senso, il nuovo Iat si propone come un vero e proprio «centro propulsore di smart-tourism».

Come sarà L’accessibilità sarà garantita da servizi adeguati, come un bagno conforme alle normative vigenti e l’eliminazione delle barriere architettoniche. Lo spazio includerà anche un deposito bagagli, un’area esterna per eventi e momenti di accoglienza, oltre a «servizi igienici accessibili e un’area esterna su suolo pubblico che potrà ospitare momenti di accoglienza, piccole mostre-mercato, degustazioni ed eventi di promozione delle eccellenze locali».
Alta visibilità La sede è stata individuata in piazza Matteotti, zona ben collegata con i principali parcheggi cittadini e servita dal capolinea del Minimetrò e da vari sistemi di mobilità pubblica. Una posizione che, come evidenziato nella delibera, garantisce «alta visibilità e accessibilità, rendendo l’hub un punto di riferimento immediato all’arrivo in città». Fino a qualche mese fa, l’infopoint era ospitato all’interno della Biblioteca degli Arconi – sicuramente meno immediata per i turisti – e poi spostato provvisoriamente in via Oberdan in attesa dello sbarco in piazza Matteotti.
I lavori Gli interventi previsti comprendono lavori edili di adeguamento, restauro delle strutture storiche, impianti elettrici e termoidraulici, abbattimento delle barriere architettoniche, installazione di un impianto di climatizzazione e così via. Il locale, che si estende per circa 100 metri quadrati, si trova all’interno del complesso del Palazzo del Capitano del Popolo, edificio sottoposto a vincolo diretto: tutti gli interventi saranno quindi sottoposti all’autorizzazione della Soprintendenza.
Un modello replicabile Secondo quanto previsto, il nuovo Iat dovrebbe rappresentare un modello replicabile di accoglienza integrata, capace di «migliorare l’offerta dei servizi destinati all’accoglienza turistica, con l’obiettivo di crescita dell’attrattività, destagionalizzazione dei flussi turistici e promozione del turismo d’impresa e del Made in Italy».
