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sabato 22 gennaio - Aggiornato alle 22:48

Palazzoni abbandonati di Ponte San Giovanni, metà cubatura sarà demolita: «Biglietto da visita per tutta la città»

Presentati i progetti per i quali il Comune spera di ottenere 30 milioni dal Ministero dei Trasporti. Romizi: «Coltiviamo importanti aspettative»

Il progetto di recupero

di Daniele Bovi

La ricucitura di una delle più gravi ferite inferte al tessuto urbano di Perugia – quella dei palazzoni abbandonati ex Palazzetti-Margaritelli – passa anche dalla demolizione di metà dei metri cubi.

FOTOGALLERY: IL NUOVO VOLTO DEI PALAZZONI

INTERATTIVO: IL CONFRONTO PRIMA E DOPO

Presentazione Mercoledì con una conferenza stampa le due proposte progettuali per Ponte San Giovanni (quella relativa al recupero dei palazzi, chiamata «PS5G», e quella che riguarda l’area centrale della frazione, «Ponte San Giovanni da Periferia a città») sono state presentate in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sindaco Andrea Romizi, l’assessore all’Urbanistica Margherita Scoccia, l’architetto del Comune Franco Marini, i professori dell’Università di Perugia Anna Laura Pisello, Franco Cotana e Paolo Belardi, l’amministratore di Ater Emiliano Napoletti e Mariangela Turchetti, direttrice del Museo archeologico nazionale dell’Umbria.

I DETTAGLI DEI PROGETTI PER PONTE SAN GIOVANNI

SLIDE: IL RECUPERO DEI PALAZZONI

Demolizioni I dossier nei giorni scorsi sono stati inviati al Ministero dei Trasporti nell’ambito di un bando, quello sul «Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare», che mette a disposizione 853 milioni di euro. Il Comune punta a ottenerne 30, 15 per il recupero dei palazzi e altrettanti per l’area centrale di Ponte San Giovanni, e nel giro di tre mesi si vedrà se la commissione ministeriale inserirà le proposte tra quelle ammissibili. Partendo dai palazzoni, rispetto a quanto scritto nei giorni scorsi mercoledì sono emersi altri dettagli: Belardi ha spiegato che grazie alle demolizioni si passerà da 72 mila a 35 mila metri cubi, e da 193 mila a 40 mila per quanto riguarda la superficie abitativa.

SLIDE: IL RECUPERO DELL’AREA DI VIA CESTELLINI

APPARTAMENTI NELLE STAZIONI EX FCU: IL PROGETTO

Nuovi spazi Queste demolizioni riguarderanno tutti gli edifici con interventi più contenuti (l’eliminazione di un piano o di alcuni piani) o più radicali, come l’abbattimento completo di uno dei palazzoni per far posto a superfici verdi. Il progetto, oltre agli appartamenti, prevede ridotti spazi commerciali, quelli per attività sociali e culturali, diversi servizi condominiali (dall’area per lo smart working al giardino sensoriale fino a quella dedicata al fitness), un asilo e uno spazio per il Parco archeologico Volumni. E poi ci sarà molto verde, da quello verticale alle colture sperimentali in serre collocate in cima a un edificio fino al verde pensile e a zone dedicate ad anziani e bambini. «Il tutto – ha detto Belardi – all’insegna di cinque aggettivi: sostenibile, sociale, smart, sperimentale e salubre».

L’APPROVAZIONE DEI PROGETTI E I TEMPI

Sostenibilità Cotana ha sottolineato che grazie alla centrale di cogenerazione che si trova già dietro all’area, sarà garantita energia elettrica e termica; in più sono previsti pannelli fotovoltaici (un impianto lo realizzerà Conad di fronte al vicino supermercato), recupero dell’acqua piovana da utilizzare per irrigazione e scarichi, vertical farm anche per scopi didattici, mentre i materiali arriveranno da fornire locali: «Saranno edifici a zero emissioni, che produrranno quasi tutta l’energia della quale avranno bisogno».

TERNI, IL PROGETTO PER L’EX LANIFICIO

L’Ipogeo In entrambe le proposte sono stati inseriti i progetti per l’Ipogeo dei Volumni, con pochissime varianti e nella speranza che almeno una finisca tra quelle ammissibili: «Siamo un elemento identitario – ha detto la direttrice Turchetti – e di sviluppo economico; c’è un potenziale enorme non completamente sviluppato. Questo dovrebbe diventare un parco urbano». Tra le diverse possibilità, mercoledì si è parlato anche di una card e di un biglietto agevolato e di una fermata della ferrovia che corre a fianco.

L’AVVISO  DEL MINISTERO E I TEMPI

Biglietto da visita In caso i finanziamenti arrivino, Marini ha promesso che ci sarà ampia partecipazione con i cittadini. Per quanto riguarda l’area intorno a via Cestellini, dove si trovano anche la piazza del mercato e il nuovo edificio del Comune, Marini ha sottolineato che è una zona che ha bisogno di identità: «Qui sono in programma interventi di piccola e media dimensione, integrati tra di loro, che complessivamente offrono un’opportunità significativa di recupero e riqualificazione. Anche grazie alla rete ciclopedonale che unirà le diverse zone, si può parlare di una sperimentazione nell’ottica di quella che è stata definita “città da 15 minuti”». Per Romizi il recupero dell’area ex Palazzetti «può far da traino per ricucire altre ferite, come quella della ex De Megni; coltiviamo importanti aspettative per quello che, da spazio abbandonato, deve diventare un biglietto da visita per tutta la città».

Twitter @DanieleBovi

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