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sabato 22 gennaio - Aggiornato alle 22:26

Non solo i palazzoni abbandonati: dalle ecoisole al fotovoltaico tutti i progetti per Ponte San Giovanni

Se arriveranno i fondi, Ater acquisterà il complesso per 4,2 milioni. Previste riqualificazioni di edifici e aree verdi: le cifre

Uno dei palazzi abbandonati

di Daniele Bovi

Il recupero dei palazzoni abbandonati, ma non solo. Nel giorno in cui il Comune di Perugia ha depositato i progetti, emergono dettagli ulteriori sui due assi intorno ai quali ruota la partecipazione al «Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare», l’avviso del Ministero dei Trasporti tramite il quale il capoluogo potrebbe ottenere fino a 30 milioni di euro per il quartiere di Ponte San Giovanni. Le proposte progettuali sono due: «PS5G», che riguarda il recupero del complesso ex Palazzetti-Margaritelli, e «Ponte San Giovanni da Periferia a città».

L’APPROVAZIONE DEI PROGETTI E I TEMPI

I palazzi Ater è centrale per la prima. L’Agenzia regionale per l’edilizia residenziale tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo ha stipulato con il Comune un protocollo d’intesa che prevede l’acquisto, da parte di Ater, del complesso ora in mano ai curatori fallimentari; la cifra è di 4,2 milioni di euro, ben lontana dai 9,7 stimati durante il fallimento, e la stipula del contratto, sottoscritto venerdì, è stata già autorizzata dal giudice fallimentare e dal comitato dei creditori. Nei quasi 26 mila metri quadrati di superficie l’obiettivo è quello di realizzare alloggi di edilizia residenziale sociale, a canone concordato e di edilizia libera, uffici, alcuni servizi di quartiere, spazi comuni e così via.

APPARTAMENTI NELLE STAZIONI EX FCU: IL PROGETTO

Fotovoltaico e non solo Insieme ad Ater ci sono anche attori privati come Pac2000A, ovvero Conad, che si è impegnata – indipendentemente da fatto che il Comune riesca a ottenere i fondi – a realizzare un impianto fotovoltaico da 465 mila euro nel parcheggio del supermercato che si trova accanto ai palazzi abbandonati. Oltre a ciò con 465 mila euro si punta anche a una riqualificazione, in termini di accessibilità e fruibilità, anche dell’area archeologica dell’Ipogeo dei Volumni. In tutto per questo filone si parla di 17,025 milioni di euro, dei quali 15 potrebbero arrivare dal bando, 500 mila dal Comune e uno da Ater come confinanziamento per il complesso Palazzetti-Margaritelli, 60 mila dalla Direzione regionale dei musei dell’Umbria e 465 mila da Conad.

TERNI, IL PROGETTO PER L’EX LANIFICIO

Il centro abitato La seconda proposta progettuale riguarda l’area del centro abitato di Ponte San Giovanni, in particolare quella intorno a via Cestellini, «e risponde all’esigenza – spiega il Comune – di rivisitazione di un contesto edilizio cresciuto in assenza di un vero e proprio disegno urbano; l’insediamento, nato sulle rive del Tevere, si è difatti trasformato in poco più di cinquant’anni in uno dei più popolosi quartieri di Perugia: lo sviluppo demografico è andato di pari passo con lo sviluppo delle attività industriali, commerciali e, più recentemente, dei servizi, accompagnato da una rilevante attività edilizia prevalentemente privata, in assenza di una complessiva politica urbana». Gli assi sui quali si vuole fare leva sono «mobilità sostenibile, qualità e identità degli spazi pubblici, energia pulita, miglioramento dei servizi, riqualificazione e valorizzazione delle aree verdi».

I progetti Ater è coinvolto anche in questo secondo filone, che prevede la riqualificazione degli edifici aziendali di via Cestellini e via Monacchia e dei vicini alloggi di proprietà comunale. Quasi un milione di euro ci sono per il Cva, 3,5 per la riqualificazione dell’asse centrale di via Cestellini e degli edifici comunali che su di esso si affacciano, ovvero, oltre al Cva, la piazza del mercato, il nuovo edificio comunale in fase di costruzione (220 mila euro), la scuola «Mazzini» (1,932 milioni di euro dei quali 700 mila messi dal Comune) e le aree verdi (1,6 milioni di euro). E poi ancora la rete ciclopedonale (2,2 milioni), il miglioramento dell’accessibilità della stazione FS (800 mila euro), 600 mila euro per pubblica illuminazione, Wi-Fi e telecamere e 500 mila euro, messi da Gesenu, per una serie di «ecoisole informatizzate». Settemila euro, infine, riguardano una «Oasi dei profumi» da realizzare nel parco grande di Ponte San Giovanni grazie al contributo di altre associazioni, privati e di Afas. Un primo elenco delle proposte ammissibili arriverà nel giro di tre mesi.

Twitter @DanieleBovi

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