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sabato 22 gennaio - Aggiornato alle 21:15

Terni, rigenerazione urbana: ‘Gruber social housing’, dal caffè letterario al rain garden

Sul tavolo del Mit la proposta  per ottenere 15 milioni di euro di finanziamento: riqualificazione di 4,5 ettari di fascia urbana

Rigenerare l’area dismessa e fortemente degradata dell’ex lanificio Gruber attraverso una generale ri-funzionalizzazione, recuperando immobili di grande pregio storico ed architettonico, senza ulteriore consumo di suolo. L’idea è quella di realizzare un nuovo ‘quartiere residenziale sociale’: il Comune di Terni parteciperà al bando del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti relativo ad un programma nazionale.

Ex Gruber A cent’anni esatti dalla realizzazione di Città Giardino, quartiere all’avanguardia per la sua epoca, Terni non si ferma, anzi rilancia con un progetto Gruber Social Housing Terni. Ad annunciare l’iniziativa è l’assessore ai Lavori pubblici Benedetta Salvati. Gli alloggi saranno destinati soprattutto a giovani, principalmente in locazione. Il progetto tiene conto così di una serie di fattori che, nel corso degli ultimi anni, hanno fatto emergere un nuovo problema abitativo dovuti al precariato, alle nuove modalità di lavoro, alle crescenti difficoltà delle giovani coppie, all’abbassamento dei redditi. «Il social housing – spiega Salvati – rappresenta un’opportunità per dare risposte a questi mutamenti, per contribuire con strumenti innovativi ad aumentare l’offerta di alloggi in locazione a canone calmierato. Oltre a questo, attraverso il progetto si mette a disposizione di chi abiterà nelle nuove strutture una serie di servizi innovativi che vanno dalla gestione comune dell’energia e dei rifiuti (anche attraverso il compostaggio di comunità), al car sharing, ad aree comuni di lavoro e di svago, con l’attivazione di strumenti di partecipazione e collaborazione, come ad esempio il portierato sociale.

Rain garden ed eco-ludoteca Nel progetto sono inoltre stati previsti spazi per gli orti urbani e per i rain garden (verde tecnologico), playground, una passerella sul fiume per l’accesso al parco fluviale. Inoltre potrà essere realizzato un edificio destinato a Centro Documentazione sulla sostenibilità ambientale con una eco-ludoteca, aule didattiche per le scuole e a anche un caffè letterario verde oltre a spazi per alcune attività commerciali di prossimità. L’altro concetto promosso dal progetto è quello della ‘Città dei 15 minuti’, sulla possibilità, cioè, di poter fruire di una serie di servizi che consentano una elevata qualità della vita, a poca distanza dalla propria abitazione. «Questo progetto – spiegano i tecnici comunali che lo hanno elaborato –  risponde a quanto proposto dal Decreto interministeriale n. 395/2020 in tema di piano sulla rigenerazione urbana e la qualità dell’abitare e in particolare mira ad inserirsi nel ‘Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare’ per il quale  sono previsti complessivamente, a livello nazionale, 853,81 milioni di euro fino al 2033, per promuovere processi di rigenerazione di ambiti urbani e concorrere alla riduzione del disagio abitativo e insediativo». Per cogliere questa opportunità – dice l’assessore Salvati – l’Amministrazione comunale ha ritenuto di realizzare un progetto complesso e ambizioso che tiene conto di aspetti ambientali, urbanistici e sociali e s’inserisce perfettamente nell’obiettivo più volte enunciato dal sindaco Leonardo Latini, anche attraverso gli strumenti programmatori dell’ente, di costruire una città più verde, intelligente, dinamica e innovativa».

Ministero Il finanziamento massimo al quale potrà accedere “Gruber Social Housing Terni” attraverso il Mit è di 15 milioni di euro che, insieme agli interventi del già previsti per l’area nel Piano Periferie, coprirebbe la realizzazione completa del progetto. In ogni caso il progetto stesso è inserito anche tra quelli che il Comune sta inviando alla Regione Umbria per l’inserimento nel Pnrr. La proposta elaborata dal gruppo di lavoro comunale inter-direzionale, denominata ‘Gruber Social Housing Terni – Dai fili del vecchio lanificio al tessuto urbano per un nuovo modo di abitare insieme’, riguarda l’area industriale dismessa dell’ex lanificio Gruber (fondato nel 1846) che si estende su una superficie di circa 45.000 metri quadrati nella fascia urbana prossima al centro storico. Il suo recupero rappresenta il completamento della rigenerazione delle aree industriali dismesse presenti al centro della città (ex- SIRI oggi polo museale ed ex- officine Bosco oggi Centro Multimediale). La proposta del Comune di Terni punta su temi importanti e attuali come la transizione ecologica e l’innovazione sociale, la sostenibilità e l’edilizia ecocompatibile e prevede un nuovo quartiere residenziale sociale dotato di spazi ad uso comune, collegato funzionalmente con i servizi di prossimità, in chiave totalmente ‘smart’ e ‘green’.

La risposta della città «L’Agenzia del Demanio – Direzione regionale Toscana e Umbria, nelle scorse settimane ha manifestato la disponibilità a mettere a disposizione le aree di sua proprietà. Altro aspetto importante da sottolineare è che alla formulazione della proposta hanno formalmente aderito: la Questura di Terni; l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale dell’Umbria (ATER); l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpa); l’ASM Terni S.p.A.; 5; l’Istituto Comprensivo Anastasio De Filis; l’Istituto Tecnico Economico e Professionale per i Servizi Casagrande – Cesi. Un elemento questo delle molte e importanti adesioni che abbiamo ricevuto – conclude l’assessore Benedetta Salvati – che rafforza in sede concorsuale il nostro progetto per il quale non posso che ringraziare, per l’entusiasmo e la professionalità, tutti i dipendenti comunali delle direzioni coinvolte e in particolare dalla direzione lavori pubblici coordinata dall’architetto Giorgini».

 

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