«Intervento della Regione per la presenza di amianto in alcuni siti industriali di Terni, tra cui Tk-Ast e Sgl-Carbon, ma anche in diversi edifici pubblici. Riconoscimento dei benefici contributivi per esposizione ad amianto almeno fino al 2 ottobre 2003, ma anche censimento di tutti i casi di patologie e asbesto correlate. E completamento della mappatura in tutta l’Umbria esteso a tutte le altre sostanze cancerogene».
Osservatorio amianto scrive alla Marini Queste alcune delle richieste inviate alla presidente della Regione, Catiuscia Marini, dal presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, l’avvocato Enzo Bonanni, e dal capogruppo in consiglio regionale, Andrea Liberati (M5s) che da alcune settimane sono tornati ad alzare i riflettori sulla presenza di amianto in Tk-Ast, ma non solo.
«Più prevenzione» Nel documento inviato lunedì alla governatrice si legge: «Come associazione abbiamo ricevuto decine e decine di segnalazioni di lavoratori esposti ed ex esposti ad amianto che rendono necessaria da parte della Regione una più articolata rete di presidi sanitari ai fini della sorveglianza utile per la diagnosi precoce e le terapie più efficaci, anche se è sul terreno della prevenzione primaria che a nostro modo di vedere deve essere combattuta la battaglia più dura e importante».
Le stime delle associazioni Le attività compiute nelle ultime settimane dall’Osservatorio verranno rese note sabato prossimo a Palazzo Spada, nell’ambito di una conferenza convocata dalla stessa associazione e dal capogruppo Liberati. Qui verranno resi noti i dati fin qui emersi, ma intanto l’avvocato Bonanni scrive: «Negli ultimi 20 anni si contati circa 140 casi di mesotelioma, mentre la stima dei casi di decessi per patologie asbesto correlate sono stati stimati in circa 35 ogni anno, tenendo conto di tutte le patologie che l’amianto è in grado di provocare (mesotelioma, placche pleuriche, tumori del tratto gastrointestinale, delle ovaie, etc.)».
Censimento patologie e misure previdenziale Anche in questo senso l’associazione ha chiesto alla Regione «il censimento di tutti i casi di patologie asbesto correlate, non limitati al solo mesotelioma, oggetto di registrazione da parte del Cor regionale», mentre sul fronte previdenziale «si insiste affinché tutti i lavoratori possano ricevere il calcolo della maggiorazione contributiva con il coefficiente 1,5, quantomeno fino all’ottobre 003 in modo che per ogni due anni di lavoro ne viene guadagnato uno ai fini del prepensionamento».
