City Forum in conclave (foto archivio U24)

di Chiara Fabrizi

«A cosa serve una commissione di soli spoletini? L’atto prevede la costituzione di un organismo territorialmente paritetico, tuttavia ci risulta che Foligno non si sta muovendo». C’è questo, ma anche il mancato coinvolgimento delle associazioni nella fase di scelta dei saggi (Alessandro Laureti, Enzo Ercolani ed Antonella Esposito) dell’ospedale e i tempi di elaborazione di una proposta per l’integrazione col nosocomio di Foligno, al centro del documento con cui il City forum chiede lumi al sindaco Fabrizio Cardarelli sul percorso avviato dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale della mozione sul San Matteo degli Infermi.

Dubbi e critiche del City forum In particolare le associazioni, da una parte, mostrano scetticismo e, dall’altra, pongono una serie di interrogativi al sindaco: «Apprendiamo dalla stampa che non è stata nominata una commissione paritetica né super partes per affrontare la questione dei servizi sanitari, ma esclusivamente un gruppo formato da professionisti spoletini, peraltro senza coinvolgere fin da questa fase il City forum». Da qui le critiche e i dubbi: «Questo percorso non rispetta il deliberato del consiglio comunale e non se ne capisce l’utilità, probabilmente può essere utile a monitorare l’esistente e dare un sostegno tecnico al sindaco, ma se i tre esperti non andranno subito ad aggiungersi a quelli nominati da Foligno e dintorni, così come previsto proprio dalla mozione approvata in aula, tutto diventerà inutile».

Si muova anche Foligno La questione era già stata sollevata martedì nell’ambito della seduta congiunta della commissione sanità e della conferenza dei capigruppo, con alcuni consiglieri di opposizione che avevano evidenziato l’importanza del confronto territoriale, estendendolo anche ad altri territori dell’Asl Umbria 2. Sul coinvolgimento di Terni, Narni e Orvieto, il City forum non si esprime, concentrandosi sulla città della Quintana: «Ci chiediamo se esistano atti ufficiali del Comune di Foligno coi quali si procede ad analoga nomina di uno Staff di esperti da affiancare a quelli spoletini. E ce lo chiediamo perché siamo preoccupati nel non registrare alcuna dichiarazione in tal senso da parte dei rappresentanti istituzionali folignati».

Tempi stretti Infine i tempi: «Ammesso che Foligno e altri territori interessati si esprimano positivamente in tal senso, ovvero che anche loro nominino uno staff di esperti, sono stati stabiliti i tempi di elaborazione della eventuale proposta di razionalizzazione da sottoporre all’attenzione della commissione permanente?». Il timing, come già evidenziato da alcuni consiglieri di opposizione martedì, non è secondario alla luce dell’approvazione del nuovo Piano sanitario regionale, che potrebbe essere licenziato a ottobre: «Nel giro di pochi mesi – conclude il City forum – ogni ulteriore azione propositiva diverrebbe inutile per cui se le perplessità da noi avanzate trovassero risposte esaustive e immediate, anche questa iniziativa apparentemente lodevole e vantaggiosa, sarebbe servita soltanto a farci perdere tempo».

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