Un'immagine del nuovo «Curi»

di Daniele Bovi

Dopo settimane di incontri, indiscrezioni, numeri e ipotesi il Comune di Perugia ha messo la parola fine sul progetto presentato a febbraio dalla cordata di imprenditori riuniti sotto le insegne di ArenaCuri. Lunedì pomeriggio infatti la giunta comunale con una delibera ha dichiarato non di pubblico interesse il progetto da oltre 76 milioni di euro per il rifacimento del «Renato Curi».

PER IL COMUNE IL NUOVO «CURI» È UN PROGETTO INSOSTENIBILE

Lo stop Come previsto dalla recente normativa sulla riqualificazione degli stadi (il decreto legislativo 38 del 2021), la dichiarazione di pubblico interesse a proposito del documento di fattibilità rappresenta la prima pietra burocratica dell’iter senza la quale, come in questo caso, il percorso viene interrotto. Quella presa lunedì è una decisione tutto sommato scontata visto quanto spiegato da giunta e tecnici giorni fa nel corso di una conferenza stampa; un appuntamento durante il quale l’amministrazione ha giudicato il progetto insostenibile per tutta una serie di motivi tecnici, economici e non solo.

NUOVO «CURI», IL PROGETTO DEPOSITATO

GALLERY: LE IMMAGINI DEL PROGETTO PRESENTATO

Aria tesa Sul tema lunedì l’aria a Palazzo dei Priori era tesa. In mattinata il sindaco Andrea Romizi terminata la conferenza stampa sul progetto Metrobus ha trovato fuori dalla porta del suo studio Francesco Lana, presidente del cda di ArenaCuri. La società nelle scorse ore ha inviato ulteriore documentazione e ha cercato di incontrare il sindaco ma il faccia a faccia, nonostante il tentativo all’ultimo minuto fatto di persona da Lana, non c’è stato dati gli impegni del sindaco. Lana di fronte ai cronisti è parso visibilmente contrariato («qui non è possibile parlare con nessuno»), sostenendo che il caso potrebbe finire anche davanti alla Corte dei conti.

IL PRIMO INCONTRO CON IL COMUNE

I conti Questo perché grazie alle modifiche al Piano economico-finanziario messe sul tavolo nelle ultime ore da ArenaCuri, l’esborso per Palazzo dei Priori sarebbe inferiore rispetto a una riqualificazione condotta in solitaria dall’amministrazione. Una strada su questo fronte è tracciata già nel parere dell’ufficio Bilancio, reso in occasione della conferenza di servizi preliminari. In caso di stop al progetto gli uffici parlavano della possibilità di rinnovare il vecchio «Curi» con una cifra pari a circa 8,5 milioni di euro, 1,6 dei quali già stanziati per alcuni interventi. Gli altri 7 milioni potrebbero arrivare con un prestito e un contributo in conto interessi. Nel complesso la rata del mutuo oscillerebbe fra i 380 mila e i 466 mila euro. «Importi quindi pari a circa la metà – è scritto nel parere – di quelli necessari a regime nel caso dell’operazione proposta».

METROBUS DAL 2025 PER 16.500 PERUGINI: IL PROGETTO

La nota In un breve comunicato diffuso dopo lo stop la giunta scrive di aver «preso atto delle molteplici criticità di ordine tecnico e finanziario che erano state espresse nel verbale della conferenza di servizi preliminare». «Ora, come da programma – assicura l’Amministrazione – riprenderanno i lavori, già previsti nel piano triennale delle opere pubbliche, che verranno implementati e riguarderanno per stralci funzionali la riqualificazione della Curva Sud e, successivamente, della gradinata e della tribuna. A ciò si aggiunge l’intervento sull’impianto di illuminazione». L’altro dato certo è che di nuovo stadio si discute ormai dai tempi di Luciano Gaucci. Da allora poco è cambiato.

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