«Per far sì che il progetto del nuovo ospedale sia concreto serve il completo utilizzo di fondi pubblici, senza il concorso d risorse private». E’ lo schema che il sindaco di Narni Francesco De Rebotti ha in mente in vista dell’incontro del 21 ottobre con la presidente della Regione Catiuscia Marini e con l’intero esecutivo. L’obiettivo del primo cittadino è fare il punto sugli elementi ritenuti indispensabili «per imprimere una forte accelerazione al tema della realizzazione del nuovo presidio ospedaliero di Narni-Amelia».
Serve pubblica utilità «Credo opportuno e necessario – scrive De Rebotti in una nota – in questo senso riacquisire fino in fondo il senso e la sostanza di un progetto di ‘pubblica utilità’ del nuovo ospedale, indirizzato al miglioramento degli standard dei servizi ospedalieri del territorio e, coerentemente con la programmazione regionale, in grado di rispondere alle nuove ed originali domande di salute che ci pongono i cittadini della nostra regione. Per questo motivo e coerentemente con la nuova normativa sul codice degli appalti è necessario, da subito, trasformare l’intervento in un investimento totalmente pubblico, senza più il concorso di risorse private nel perseguimento dell’obiettivo della sua realizzazione».
Niente privati Il sindaco a questo punto chiama in causa l’azienda sanitaria e la Regione. «Per questo ci aspettiamo un impegno economico diretto dell’Azienda Sanitaria e della Regione per garantire le risorse necessarie, accanto a quelle già garantite dal governo, alla realizzazione dell’intervento stesso. Unico elemento questo, la certezza delle risorse totalmente pubbliche, che garantisce la concretezza dell’obiettivo. Ospedale con risorse pubbliche che dal pubblico deve essere concepito, progettato e realizzato nella maniera più rapida ed efficace. Per questo ci aspettiamo da parte della Regione un suo coinvolgimento istituzionale ed operativo più forte e deciso. Inoltre è assolutamente necessario creare, da subito, una cabina di regia istituzionale e tecnica che presiederà a tutti i passaggi, tra cui anche il Comune di Narni. Tutto ciò regolato da un crono programma».
L’attuale ospedale Ma intanto bisogna guardare anche all’attuale ospedale narnese. «Parallelamente a tutto ciò va dato un impulso – prosegue De Rebotti – alla riorganizzazione delle funzioni e dei servizi dell’attuale presidio ospedaliero di Narni che deve continuare a svolgere un ruolo importante nel territorio ed in forte collegamento con il Santa Maria di Terni. Vanno salvaguardati servizi, prassi, professionalità che sono un investimento sul capitale umano ed operativo altrettanto importante nell’ottica del nuovo ospedale di Narni-Amelia».
Pd Amelia All’intervento di De Rebotti è seguito quello del segretario del Pd di Amelia, Danilo Miliacca: «Dopo tanti momenti che definimmo storici e salienti, finalmente arriviamo a quello che consideriamo non solo un forte scatto in avanti, bensì un punto di svolta chiarificatore e decisivo da parte della giunta regionale che ora diventa apice di una “cabina di regia” con Asl. La vicenda del “comprensoriale” rischiava di divenire quasi secondaria rispetto ad altri temi del Ternano, fatto che non avremmo potuto accettare sopratutto perché – scrive – riteniamo la nostra idea di sanità fondamentale per offrire standard di servizi quotidiani dignitosi ed innovativi ai cittadini di un territorio comunque vasto per la provincia di Terni, senza dimenticare risvolti occupazionali consistenti. Essenziale sarà anche far partire quanto prima i lavori per la realizzabile della Casa della salute fortemente voluta dall’ex sindaco Riccardo Maraga. Cruciale l’impegno di De Rebotti sulla vicenda, mentre ci dispiace aver dovuto appurate il totale disimpegno dell’amministrazione Pernazza che evidentemente ribadisce passivante le sue priorità, in cui non c’è menzione alcuna dell’ospedale Narni-Amelia con tutto quello che ne consegue anche per l’attuale nosocomio amerino».
