di Ivano Porfiri
Un tratto a un solo binario tra il Pincetto e piazza Grimana come prima tappa per uno snodo verso Monteluce. La buttà là come un’idea «del tutto personale», precisando di non aver ricevuto nessun input dal Comune. Ma siccome si chiama Nello Spinelli e di mestiere fa l’amministratore unico della Minimetrò spa è ovvio che dietro le sue parole non ci sia solo l’opinione dell’uomo della strada.
Uomo solo al comando Il presente e il futuro del minimetrò, croce e delizia dell’ultimo decennio della mobilità perugina, amato da chi vuole una città innovativa proiettata in Europa e odiato da chi è disturbato dal rumore e dal costo dell’opera, è stato al centro di una discussione televisiva andata in onda nella trasmissione “Nero su Bianco” di Tef. Ospite in studio, appunto, Nello Spinelli, l’uomo che da qualche mese, dallo scioglimento del cda per limitare i costi, è l’uomo solo alla guida della spa. «Come compenso percepisco 35 mila euro lordi l’anno, 24 mila netti, non compaio mai nelle classifiche dei manager pubblici meglio pagati, per me è come una missione» – si cruccia, non nascondendo poi peraltro di percepire una lauta pensione da ex manager di Telecom. In onda con Spinelli il contraddittorio rappresentato del presidente della commissione Controllo e garanzia del Comune Renzo Baldoni e due giornalisti (unico neo della serata l’assenza di telefonate, una delle caratteristiche della trasmissione)
«Non sono un servo sciocco» Uomo solo al comando, ovviamente, solo dell’azienda perché – lo ripete cento volte Spinelli – «le decisioni le prende la politica: la mia unica arma è, qualora non condividessi una scelta strategica, dimettermi il giorno dopo», anche se poi rimarca: «io non sono un servo sciocco, mi faccio sentire più di quanto crediate». E tra le scelte strategiche c’è senz’altro la seconda tratta dell’infrastruttura, quella che per ora «non è nemmeno sulla carta visto che la procedura prevede che il Comune decida il tragitto e poi affidi a noi la progettazione, per poi andare al ministero a chiedere risorse per realizzarla, cosa finora non avvenuta».
Tram-treno bocciato Ebbene, sul futuro, Spinelli spazza via qualche dubbio. Ad esempio sulla tecnologia che verrà utilizzata per la seconda tratta. L’ipotesi del tram-treno, ad esempio, ventilata nelle ultime settimane in Comune, pare definitivamente finita nel cassetto. «Non esiste nessun progetto in tal senso – ha detto Spinelli – era un’opzione bocciata a suo tempo e non mi risulta che siano stati chiesti nuovi approfondimenti in tal senso. Era tornata in auge sui giornali per la possibilità di accedere a fondi regionali ma mi risulta che sia superata».
Pincetto-Piazza Grimana E visto che i soldi della Regione per il mezzo su binari non arriveranno, si torna alla tecnologia del minimetrò. «Ad oggi – dice Spinelli – visto che non sono stati chiesti nuovi progetti, resta valido quello che porta a Monteluce, che potrebbe essere sviluppato con variazioni. Per esempio, ma è il mio punto di vista, penso a un collegamento Pincetto-Piazza Grimana sempre a fune ma con un solo binario, il cosiddetto “su e giù” come a Innsbruck, perché il flusso di persone lì lo consentirebbe e si abbatterebbero i costi di costruzione. Da lì poi in un secondo tempo si può estendere il percorso verso Monteluce». E, forse, anche se Spinelli non lo dice, anche verso altre possibili destinazioni come Elce-San Marco con un vero e proprio snodo a Piazza Grimana. Sulle obiezioni di chi gli dice che sarebbe più utile un collegamento verso il Silvestrini, Spinelli è laconico: «Decide la politica: fatene una battaglia se lo ritenete necessario, io penso che anche Monteluce meriti un collegamento».
«I biglietti si pagano» Spinelli ha replicato anche alle accuse di «gestione vessatoria» del minimetrò con l’aumento dei biglietti e la nuova regola del “salto” di 20 minuti tra due corse, senza peraltro sospendere il tempo di 70 minuti del tagliando. «I biglietti si pagano – ha detto – è un fatto di legalità: è intollerabile che ci si passi il biglietto o, peggio, che qualcuno te lo strappi di mano per fare una corsa gratis». Quanto ai costi di gestione, l’amministratore unico ha definito la Minimetrò «una delle aziende più efficienti d’Italia» con 502 mila euro di utili nel 2010 e per l’indice del 35% nel rapporto tra costi di gestione e ricavi da biglietti (la soglia minima stabilita dal ministero è del 30%).
Minimetrò in Umbria Tpl Infine, Spinelli ha prefigurato l’ingresso di Minimetrò spa in Umbria Tpl. «Sarebbe auspicabile per l’ottimizzazione dei costi che la società unica dei trasporti includa tutte le aziende della regione. Noi siamo rimasti fuori per sclta politica ma anche giuridico-finanziaria visto che, mentre le altre società sono pubbliche, noi abbiamo una componente privata. Quindi una fusione richiede tempi più lunghi e procedure più complesse. La nostra società, comunque, ha tutte le carte in regola per fare parte della società regionale».



collegare la ferrovia FCU con FS Sant’anna-Fontivegge
Per il minimetro sviluppare un percorso da borgo xx giugno ai rimbocchi passando per S:Anna, pincetto, p.Grimana
Biglietti minimetò: istituire un biglietto tratta unica e valevole solo per i mezzi di superfice per 90 minuti, un biglietto andata e ritorno e valevole solo per i mezzi di superfice di 120 minuti.