Bufera di neve su Castelluccio di Norcia (da Umbriameteo.com)

di Iv. Por.

Pioggia, tanta pioggia, ma anche grandinate e neve in montagna. Sembra dicembre, invece giugno è alle porte. Ma il meteo continuerà a essere instabile. E in agricoltura si iniziano a contare i danni di questa «pazza» primavera.

Ancora neve e pioggia Venerdì mattina una bufera di neve (basta guardare le immagini della webcam da umbriameteo.com) si è abbattuta su Castelluccio di Norcia, mentre giovedì violente grandinate hanno interessato diverse parti dell’Umbria, tra cui Terni e Perugia. Per non parlare della pioggia, che sta facendo stabilire record su record al Trasimeno. Con un freddo da autunno che tende all’inverno piuttosto che da primavera che volge verso l’estate.

Previsioni meteo del weekend Il tempo continuerà, secondo le previsioni a essere perturbato. Secondo Umbriameteo.com, sabato 1° giugno instabilità atmosferica in intensificazione con molte nubi e piogge sparse fin dal mattino, nel pomeriggio le correnti si orienteranno da settentrione con il contemporaneo transito in quota di aria più fredda nord atlantica, ciò si tradurrà in precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, anche con grandinate. Migliora in serata con tendenza a cessazione delle precipitazioni e rasserenamenti. La giornata di domenica 2 giugno inizierà con nubi ma anche qualche raggio di sole, dalla tarda mattinata lo sviluppo di nubi cumuliformi anticiperà di poco l’arrivo di altri temporali provenienti da nord ovest, anche in questo caso localmente intensi. Migliora in serata. Temperature in aumento, venti deboli o temporaneamente moderati settentrionali.

Giorni successivi Secondo ilmeteo.it lunedì pioverà di nuovo nel corso del pomeriggio con temperature massime che non andranno oltre il 20° a Perugia e Terni. Il copione si ripete martedì con piogge e temporali per tutto il giorno e termometro che a Perugia non va oltre i 17°. Mercoledì alternanza di pioggia e schiarite con temperatura in lieve rialzo. Un miglioramento si avrà solo giovedì con qualche possibilità di pioggia ma temperature che arriveranno anche a 26° a Terni mentre a Perugia si resterà sui 22°.

Danni allagricoltura La pazza primavera sta danneggiando seriamente il comparto agricolo regionale. È quanto sottolinea Coldiretti Umbria, che ha iniziato un monitoraggio con i propri tecnici sul territorio, per fare una prima stima dei danni nelle campagne, conseguenza di una primavera caratterizzata da precipitazioni intense e freddo anomalo, che ha seguito un autunno e un inverno altrettanto piovosi. «Sono gli effetti dei cambiamenti climatici che stanno sempre più incidendo sulle attività agricole – afferma Coldiretti – che se da un lato, hanno portato un grande sollievo per le falde acquifere, dopo gli eventi siccitosi dello scorso anno, dall’altro, in vari territori, stanno compromettendo il lavoro degli imprenditori agricoli».

Dal foraggio all’orto Dalle prime informazioni raccolte – informa Coldiretti – si profila una situazione di disagi e danni che varia a secondo delle zone, anche se il comune denominatore sembra lo stesso, ovvero quello di una tardiva fienagione con perdita di quantità e qualità di foraggio, con ripercussioni negative per la zootecnia, mentre si prevede un significativo calo delle produzioni di cereali autunno-vernini per l’eccesso di acqua, con danni dovuti anche ad asfissia radicale e dall’insorgere di funghi e parassiti, favoriti dalla grande umidità. Per le colture primaverili come mais e girasole, segnalati diversi problemi per ritardi nelle semine che dovevano in parte rimpiazzare proprio quelle invernali, mentre per gli ortaggi a pieno campo, le eccesive piogge e le basse temperature stanno rallentandone la crescita, favorendo anche qui attacchi fungini. Difficoltà si registrano anche nell’allegagione delle viti, nelle opere di trapianto del tabacco, mentre bisognerà attendere ancora, per delineare gli effetti del maltempo sugli olivi.

Le stime Al momento le prime stime fanno propendere per un calo medio di produzione nelle diverse zone di un 30-40 % per grano, orzo e avena, ma anche per le foraggere, con punte ben superiori specie nelle zone colpite da neve e grandine. «In Umbria – aggiunge Coldiretti – analogamente a quanto riscontrato in altre regioni, dovrebbe essere valutato, anche a livello istituzionale, se esistano le condizioni per avviare le procedure per la richiesta dello stato di calamità naturale per le zone più colpite. Peraltro, ancora una volta, questi eccezionali eventi climatici – conclude Coldiretti – dovrebbero far riflettere pure sulla esigenza di dare maggiore diffusione alle assicurazioni agevolate, uno strumento fondamentale per tutelare il reddito d’impresa in caso di calamità naturali».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.