«Quattordici anni, un tempo infinito. La città di Amelia, la città di Barbara Corvi, non dimentica. In ogni angolo del borgo è poggiato un velo di speranza e nessuno ha mai smesso di cercare la verità sulla sua scomparsa». Inizia così la lettera per Barbara Corvi scritta dal sindaco di Amelia, Laura Pernazza nell’ambito dell’iniziativa nata in seno all’osservatorio sulle Infiltrazioni e l’illegalità della Regione Umbria. «Attendiamo una svolta decisiva nelle indagini affinché Giustizia, con la G maiuscola, sia fatta. L’intera comunità vorrebbe che fosse fatta piena luce sul caso, avvolto da troppi misteri. Dal giorno della scomparsa di Barbara, il 27 ottobre 2009, ad oggi la città di Amelia ha mantenuto sempre vivi il ricordo, la memoria di Barbara. Continuiamo ad essere vicini alla famiglia Corvi, che ammiriamo per la costanza nella ricerca della verità, per l’audacia, per il coraggio. Come la famiglia, le istituzioni locali (che un anno e mezzo fa, su iniziativa dell’Anci e del nostro Comune hanno affisso lo striscione con lo slogan ‘Verità ora per Barbara Corvi’ in moltissime sedi Comunali), ‘l’Osservatorio Regionale sulla criminalità organizzata e l’illegalità’ della Regione Umbria, il protocollo ‘Libere di essere’ , il Cav che porta il suo nome, le tante associazioni cittadine, hanno ormai costituito una rete fatta non solo di proposte, ma anche di battaglie ininterrotte dal 2009 ad oggi. Il trascorrere inesorabile del tempo non può impedirci di continuare a chiedere verità sulla vicenda. Come sindaco del Comune di Amelia e come presidente della Provincia di Terni, rivolgo un appello alla magistratura e al nuovo Procuratore Capo della Repubblica di Terni, affinché il caso Barbara Corvi possa trovare definitivamente la giusta conclusione. La famiglia, Barbara, l’intera comunità – chiosa il sindaco di Amelia – tutti noi abbiamo bisogno di giustizia e verità».

Lettere per Barbara Corvi L’iniziativa nasce in seno all’Osservatorio Regionale sulle Infiltrazioni e l’illegalità della regione Umbria. L’idea, che ha radici nella storia del movimento antindrangheta, si inquadra nel più ampio lavoro di accompagnamento, supporto e proposta a partire dalla storia della scomparsa di Barbara Corvi. Il progetto ‘lettere per Barbara Corvi’ prevede la pubblicazione mensile – ogni 27 del mese a partire dal 27 giugno 2022 – di una lettera scritta da persone significative appartenenti alla società civile impegnata nella ricerca della verità e nel costruire memoria e pubblicata sulle testate giornalistiche umbre e calabresi. In tal senso, l’obiettivo generale della proposta è rendere la memoria di Barbara Corvi una prassi condivisa coinvolgendo persone e associazioni nel territorio umbro e non solo. La prima ‘lettera’, è stata scritta dall’Osservatorio, con un’introduzione dell’intero percorso; la seconda lettera è scritta da Irene Corvi, sorella di Barbara; la terza lettera, è stata scritta da Aps Forum Donne Amelia; la quarta lettera, è stata scritta da Libera- associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Terni; la quinta lettera, è scritta da Catia, amica d’infanzia di Barbara Corvi. La sesta lettera, è stata scritta dal vescovo di Terni, Francesco Antonio Soddu. La settima lettera è scritta dalla sindaca del Comune di Amelia Laura Pernazza.

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