Passeranno da 36 a 7, di cui 5 per la sede di Perugia e 2 per quella di Terni, le auto a disposizione, a guida libera, delle strutture della Regione Umbria per attività tecniche. E le superstiti saranno esclusivamente a metano. Per la restante attività istituzionale il personale dovrà, necessariamente, usare i mezzi di trasporto pubblico. Si tratta, comunque, solo di una parte dei mezzi a disposizione dell’ente. Non, per intendersi, delle “auto blu” con autista, ma di quelle di servizio che un responsabile poteva prenotare per un dato servizio nell’autoparco. Lo stabilisce la delibera approvata dalla Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore al Patrimonio, Fabio Paparelli nell’ottica di contenimento della spesa.
Già virtuosi «L’Umbria – spiega Paparelli – risulta tra le Regioni più virtuose nel processo di razionalizzazione delle spese per i servizi di mobilità istituzionale. Le nuove misure adottate dalla Giunta contribuiscono, ancora di più, a rendere efficace il processo di limitazione dei costi di funzionamento dell’amministrazione regionale, in seguito al quale la Regione Umbria ha già adottato disposizioni che hanno previsto puntuali misure di riduzione di singole voci di spesa, tra cui quelle dell’autoparco, con particolare riferimento alla riduzione di costi per acquisti, noleggio e gestione delle vetture”.
Allo studio nuove misure «Ovviamente – sottolinea Paparelli – l’applicazione di nuovi tagli, non andrà a penalizzare lo svolgimento delle attività di controllo che vengono svolte dai servizi ispettivi, di monitoraggio e di certificazione, previsti per legge e alle quali l’amministrazione regionale è tenuta. Inoltre, sono ancora allo studio ulteriori azioni di razionalizzazione della mobilità istituzionale degli assessori e forme di digitalizzazione del monitoraggio sul parco auto regionale per un controllo sistematico dei costi di gestione e nell’ottica della sicurezza e tutela del personale».
Su Ebay o alla polizia Relativamente alle modalità di dismissione del parco auto regionale, l’assessore specifica che «le vetture individuate saranno oggetto di procedura di vendita all’asta, a cura del Servizio Provveditorato, Gare e Contratti, mediante l’utilizzo di piattaforme online tipo Ebay. In caso di vendita di tutte le vetture, il ricavo stimato è riferito alla quotazione a base d’asta. Tuttavia – aggiunge l’assessore – nell’ambito delle iniziative individuate per l’attuazione delle politiche di ordine pubblico e sicurezza urbana integrata, è stata decisa, qualora ne facciano formale richiesta entro il 30 settembre, la possibilità di cessione a titolo gratuito di parte dei veicoli regionali alle forze di polizia che fanno parte del Patto per la sicurezza di Perugia e Terni. Inoltre, in considerazione di tutta l’attività di emergenza connessa al verificarsi di eventi calamitosi, si potrà valutare la possibilità di cedere gratuitamente anche alcuni mezzi di scarso valore commerciale e con particolari caratteristiche, alle organizzazioni di volontariato di protezione civile, tramite assegnazione secondo la valutazione di priorità che dovrà essere trasmessa dal Servizio protezione civile della giunta regionale entro il 30 settembre».

1) E’ curioso leggere che vengono assegnati, a chi fronteggia emergenze, i veicoli “di scarso valore commerciale”… mentre vengono venduti gli altri.
Credo che assegnando alla Protezione Civile i veicoli più…”buoni”, si raccolga la stessa quantità di voti!!!
2) Sono passati da 36 veicoli a 7, senza pregiudicare i servizi. Questa frase non sta in piedi…da sola!!! O i servizi facevano schifo prima (quindi ora con 7 veicoli sono, diciamo, accettabili) oppure……….. mha!!!