Giovani navigano al centro di Perugia

di Ivano Porfiri

Per Umbria Jazz a Perugia. Presto Terni, entro fine anno Città di Castello, Foligno e Orvieto. Hotspot per il wifi gratuito. Non proprio libero, nel senso che servirà comunque una registrazione. Un passo comunque «importante», per l’assessore Vinti, verso una «diffusione universale di un diritto».

Parte Perugia Entro luglio, in contemporanea con Umbria Jazz, sarà possibile il collegamento wifi gratuito in 22 piazze o aree di Perugia. E’ stato firmato in Regione il contratto tra CentralCom ed il raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Tiscali e Umbra Control che si è aggiudicato la gara per la realizzazione di una rete di hotspot wifi, proprio a partire dai comuni di Perugia e di Terni. L’intervento, finanziato dalla Regione Umbria per un importo complessivo di 150 mila euro.

I «punti caldi» Gli hotspot saranno collocati a: piazza del Melo (ufficio Informagiovani), Ottagono (ufficio Informagiovani), piazza Matteotti (Loggia dei Lanari-ufficio Urp), piazza Fortebraccio (piazza e area verde), Rocca Paolina (percorso e sale), Giardini Caducci (giardini), Palazzo dei Priori (Sale dei Notari, Sindaci e Vaccara), Piazza IV Novembre (piazza), Piazza Italia (piazza), Biblioteca Augusta (sale lettura), Palazzo Penna e Tre Archi (uffici, museo, aree circostanti), Fontivegge (piazza Nuova e Vittorio Veneto), Parco Ponte Felcino (spazio adiacente uffici Urp), Parco Ponte S.Giovanni (spazio adiacente uffici Urp), piazza Martinelli S.Sisto (spazio adiacente uffici Urp), Parco Pian di Massiano (percorso verde e zona rugby), Parco del Campaccio (zona teatro), San Francesco al Prato (zona verde), Parco del Frontone (esedra), Parco Chico Mendez (Minimetrò), Parco Verbanella (arena), Parco S.Anna (area basket).

Gratuito ma non proprio libero x«Il servizio offerto – è stato spiegato – è rivolto principalmente a turisti, studenti, cittadini e business traveller che potranno accedere ad internet utilizzando il proprio personal computer, il proprio smart-phone o altri dispositivi di mobilità». L’accesso ad internet sarà fornito in modalità gratuita per due ore al giorno oppure per un traffico dati di 500 megabyte (scaduti i quali si verrà disconnessi). Oppure a pagamento, senza limiti di tempo o di traffico, ricaricando in anticipo un proprio credito da spendere via via. L’accesso non sarà, però, del tutto libero. Nonostante l’abolizione della legge Pisanu, chi vorrà usufruire della navigazione dovrà registrarsi con un proprio documento di identità e lasciando i propri dati. Come? Iscrivendosi e lasciando il numero di cellulare (ogni sim è collegata a un documento di identità), sul quale si riceverà via sms codice utente e password. Per chi non ha una sim italiana, invece, occorrerà rivolgersi agli uffici preposti, che il Comune allestirà e che verranno comunicati attraverso una campagna di informazione (anche sui voli Ryanair). Alcune pagine, come quella di accesso o i siti istituzionali saranno invece a navigazione completamente libera.

Ricominciamo da 10 mila «Partiamo dall’esperimento che nel 2008, in dieci mesi, portò a 10 mila contatti tra piazza Matteotti e piazza del Melo – ha commentato l’assessore comunale Monia Ferranti – ora estendiamo il servizio in 22 piazze, luoghi di svago, lavoro, edifici pubblici. In questo modo Perugia rientra in una rete nazionale federata, la Free Italia wifi, che comprende Venezia, Provincia di Roma, Regione Sardegna. Chi si registrerà potrà usare il wifi in tutti questi luoghi».

Questione di diritti «L’iniziativa – ha detto l’assessore regionale alle infrastrutture tecnologiche, Stefano Vinti – si inquadra nell’ottica di realizzare reti federate, condividere soluzioni per la copertura wifi di aree pubbliche e realizzare applicazioni innovative al servizio del cittadino, in assoluta sinergia con altri numerosi interventi realizzati in Umbria nello steso settore (ad esempio la stesura di 40 km di fibra ottica a Perugia) per superare il digital divide. L’obiettivo è andare verso una rete di diritti fondamentali, tra i quali quello ad accedere alla rete e alle sue possibilità».

Occasione per i privati «Il modello operativo adottato – ha aggiunto – prevede la possibilità di adesione all’iniziativa da parte di altri soggetti interessati ad attivare un hotspot che potranno disporre delle stesse condizioni riservate alle amministrazioni locali». Potrà trattarsi, ad esempio, di locali pubblici. «Non vogliamo sostituirci agli operatori privati – ha sottolineato il presidente di CentralCom, Brunello Castellani – ma incentivarli a investire».

Presto hotspot in altre città Il progetto, finora finanziato con 150 mila euro della regione per Perugia e Terni,  prevede la possibilità di estensione ad altre città dell’Umbria con successivi finanziamenti. E ciò avverrà presto. Terni sta già scegliendo le aree dove realizzare gli hotspot, assicura Vinti. «Entro fine anno – conclude – il servizio wifi sarà attivato anche a Città di Castello, Orvieto e Foligno».

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One reply on “Internet wifi, a luglio 22 hotspot a Perugia. Entro l’anno Terni, Foligno, Orvieto e Castello”

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