C’è anche un giovane ternano tra gli Youth ambassadors che, tramite l’organizzazione internazionale One, nei prossimi giorni saranno in Germania per chiedere ai leader del G7 di porre fine alla povertà estrema nel mondo. Si chiama Alessandro Mancini e farà dunque parte dei 250 giovani attivisti provenienti dai paesi del G7 che parteciperanno al One summit.
La richiesta a Renzi I giovani ambasciatori prenderanno parte ad un raduno pubblico destinato a mobilitare migliaia di persone a sostegno della lotta contro la povertà. “Il One Summit – dichiara Alessandro – è un’eccellente opportunità per tanti giovani attivisti di tutto il mondo che vogliono far sentire la loro voce. Sono orgoglioso di essere parte di un gruppo ambizioso di giovani attivisti che si sono uniti per chiedere ai leader mondiali di agire in questo importante anno per lo sviluppo internazionale, a cominciare dal G7. Desideriamo che il primo ministro Renzi e gli altri leader del G7 preparino il terreno per un’agenda dello sviluppo con obiettivi ambiziosi, che mettano le bambine e le donne al centro dello sviluppo e che garantiscano che gli aiuti allo sviluppo vadano ai più poveri del mondo”.
Contro la fame Il G7 è il primo grande appuntamento del 2015 per la definizione dell’agenda mondiale in quello che sarà un anno decisivo per lo sviluppo internazionale. Il prossimo settembre gli obiettivi di sviluppo del millennio verranno riscritti e c’è grande pressione perché i leader mondiali approvino i nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile ed un piano globale per contribuire a porre fine alla povertà estrema. Negli ultimi 20 anni la povertà estrema è stata dimezzata e potrebbe essere praticamente sradicata dal pianeta entro il 2030, a condizione che vi sia un impegno comune nell’accettare questa sfida.
