di Daniele Bovi
Dal Centro di coordinamento Perugia Clubs all’associazione di Giacomo Sintini, dai Paracadutisti d’Italia al Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta. Nel cuore di quella Fontivegge dove, poco dopo il suo insediamento, il sindaco Andrea Romizi ha detto di «giocarsi la faccia» e teatro poche ore fa dell’ennesimo grave fatto di sangue, arrivano le sedi di cinque associazioni. Tutto si inserisce nell’ambito di un progetto della giunta comunale approvato all’inizio di settembre, volto al «rilancio e ricostituzione del tessuto economico e sociale della zona di Fontivegge», caratterizzata da «un’elevata concentrazione di marginalità e illegalità diffusa». L’idea era quella di inserire in via del Macello realtà in grado di assicurare un presidio sociale e di promuovere attività di riqualificazione e rivitalizzazione anche in giorni e in orari diversi da quelli delle attività commerciali.
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Il progetto Un mese dopo la macchina di Palazzo dei Priori si è messa in moto per cercare immobili in via del Macello con la formula del «comodato modale», ovvero un uso gratuito nell’ambito del quale il Comune si fa carico del rimborso ai proprietari dei tributi e di tutti gli oneri condominiali. Complessivamente sono stati trovati quattro spazi, tutti a piano terra, per un totale di 295 metri quadri, due di proprietà di un’immobiliare, una di un’altra società e una di una privata cittadina. Stando al sopralluogo dei tecnici del Comune bastano a ospitare le sedi di cinque associazioni, ma a candidarsi alla fine di dicembre sono state in dieci, ovvero il Centro di coordinamento dei Perugia clubs, l’Associazione italiana persone down, Viviamo in positivo onlus, Il Rinoceronte, Chistembassy, Cisom Umbria, Unione parkinsoniani italiani, i Paracadutisti d’Italia, l’associazione di Giacomo «Jack» Sintini e l’Opera nazionale mutilati e invalidi civili.
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Almeno tre anni Oltre alle quattro già citate in apertura, a ottenere lo spazio è stato Il Rinoceronte, che si occupa di teatro. In futuro però si valuterà, ipotizzando uno sfruttamento in tutte le fasce orarie dei metri quadri a disposizione, la possibilità di trovare uno spazio anche per le altre cinque che hanno deciso di rispondere alla richiesta del Comune di farsi avanti. In tutto per l’operazione Palazzo dei Priori mette sul tavolo 9.500 euro nel 2017, oltre a cedere in comodato gratuito gli spazi (fatte salve le spese di funzionamento) per un periodo di tre anni con possibilità di recesso anticipato. Sul fronte economico, invece, un anno fa non aveva dato gli esiti sperati il bando volto alla concessione di contributi a favore di coloro che volevano aprire un’attività economica nella zona; solo tre, in quel caso, le domande presentate.
Twitter @DanieleBovi

meno male,, forse è la giusta via per riqualificare fontivegge,bravo romizi prosegui così