I posti a sedere in platea

di Daniele Bovi

Una platea con centinaia di posti a sedere per assistere a un concerto o a uno spettacolo teatrale, oppure una piazza al coperto in grado di ospitare eventi di vario tipo come esposizioni, mercati, concerti per i quali non c’è bisogno di sedie e così via; il tutto sotto un tetto ‘nuovo’ grazie alla demolizione del controsoffitto anni ’50 e al recupero del lucernario ottocentesco. Negli scorsi giorni la giunta comunale di Perugia ha approvato il progetto che riguarda la prima fase del recupero del teatro Turreno, quella tecnicamente ed economicamente più rilevante. Come noto da tempo, la soluzione scelta da Palazzo dei Priori è quella di un Turreno da mille posti e non 1.200 come chiesto da associazioni e protagonisti della vita culturale della città come Umbria Jazz. Dalle carte della giunta emergono ora i dettagli della prima fase di recupero, per la quale serviranno 3,134 milioni di euro, in grado di rimettere a nuovo atrio e platea.

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Il progetto Un altro milione di euro, che manca e che il Comune, come da accordi con Regione e Fondazione Cassa di risparmio, si impegnerà a trovare, saranno investiti per prima e seconda galleria (724 mila euro) e Turrenetta (271 mila euro). Intanto però si procede con atrio e platea: oltre agli ascensori le prime rampe di scale, così come quelle che portano ai piani superiori e quelle che scendono alla Turrenetta, saranno dotate di servoscala. Entrando, sulla sinistra del foyer (dove saranno sistemai guardaroba e biglietteria) ci saranno i bagni e l’idea è quella di una nuova pavimentazione che «potrebbe avere per esempio – è scritto nel progetto – le caratteristiche tipologiche e materiche delle pavimentazioni esterne al Turreno per sottolineare la continuità del percorso urbano». Quanto alla platea, si prevede il recupero della pavimentazione anni ‘50 (quadretti di marmo palladiano) «allo scopo – è detto ancora nella documentazione – di sottolineare il carattere volutamente “minimale” dell’intervento (piazza d’uso pubblico e non più spazio “d’élite”)».

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Mille posti Un nuovo accesso al palcoscenico sarà realizzato tramite una nuova scalinata che collega il livello della piazza al piano superiore del palcoscenico, la cui pavimentazione in listoni di legno «sarà adeguatamente restaurata, così come saranno adeguatamente restaurati i ballatoi, il graticcio e gli altri apparati della torre scenica, che verrà allo scopo dotata di un idoneo montacarichi». In più nuovi accessi laterali e nuove scale di collegamento ci saranno tra platea e prima galleria. Le poltroncine, 750, saranno ovviamente rimovibili e al di sopra di esse sparirà il controsoffitto degli anni ’50 con «conseguente restauro del lucernaio ottocentesco in ferro e vetro». Ciò oltre ad apportare un miglioramento a livello estetico garantirà una maggiore luminosità. Con le poltroncine al loro posto il pubblico potrà assistere a spettacoli teatrali, cinema, festival, concerti, congressi, eventi privati e spettacoli si altro tipo. Senza poltroncine sui tre livelli saranno a disposizione 999 posti per «concerti, festival, eventi, esposizioni d’arte, fiere (artigianato, moda, prodotti d’eccellenza, ecc) grazie alla possibilità di una libera circolazione all’interno della struttura».

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FOTOGALLERY: IL CONSIGLIO COMUNALE APERTO
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Gallerie e Turrenetta Se verrà trovato il milione di euro, i lavori si sposteranno sulla prima galleria dove, oltre a una sostituzione dei ballatoi in muratura con quelli ‘a vista’, grazie a una rimodulazione dei gradoni i posti a sedere saranno 137 e, anche qui, ci sarà la possibilità di ospitare eventi diversi (dalle presentazioni di libri a piccoli coworking per esempio) e di acquistare e consumare cibo e bevande. Un intervento molto simile è previsto per la seconda galleria mentre per quanto riguarda la Turrenetta, «è destinata a ospitare convegni culturali, proiezioni audiovisive, incontri letterari, concerti musicali di piccolo/medio afflusso di pubblico, per una capienza complessiva di 100 posti a sedere». Anche questo, dunque, sarà uno spazio multifunzione e avrà un suo ingresso indipendente.

Twitter @DanieleBovi

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