Stefano Zuccarini sindaco di Foligno

Ripristino del turno pomeridiano anche per i piccoli in entrata a settembre. Aumento delle educatrici da 28 a 36 unità, così da poter valutare anche l’estensione del servizio fino alle 16. E un incontro tra l’amministrazione comunale e rappresentanti di genitori, educatrici e sindacati al fine «di agire per il bene della nostra comunità». Queste essenzialmente le richieste contenute nella petizione promossa dalle famiglie dei bimbi 0-3 anni che frequentano gli asili nido comunali di Foligno, dove dall’8 giugno è scattato lo sciopero degli straordinari, a cui il Comune ha risposto con la riduzione dell’orario del servizio, che chiude alle 13:45 anziché alle 15:30 fino alla fine dell’anno educativo.

Nella petizione, che circola a Foligno, ma è stata caricata anche su Change.org, le famiglie premettono di «apprezzare la qualità del servizio offerto e la preparazione eccellente delle educatrici», ma poi segnalano la «crescente preoccupazione» con cui hanno rilevato «la carenza d’organico e la mancanza di stabilizzazione dei precari».

Criticità che hanno portato «quest’anno per la prima volta – si legge nella petizione – all’introduzione delle graduatorie per l’accesso al turno pomeridiano dei bimbi, ovvero dalle 13.15 alle 15.30 che negli scorsi anni era aperto a tutti i piccoli ritenuti pronti al riposo post pranzo in struttura», prevedendo «16 posti disponibili in ogni struttura, mentre sono stati esclusi a prescindere i piccoli che entreranno a settembre 2026».

Vengono, poi, bollate dai genitori come «facilmente immaginabili» le difficoltà davanti alle quali si sono trovate le famiglie l’8 giugno scorso, quando si è giunti al «culmine della vicenda, con la mail che – è scritto nella petizione – ci ha informato che dal giorno seguente l’orario sarebbe stato ridotto con uscita alle 13.45, invece che alle 15.30, a causa dello sciopero degli straordinari».

La preoccupazione delle famiglie, che poi è la stessa avvertita in diversi ambienti di Foligno, è che «il persistere di questa situazione possa portare, nei prossimi cinque o dieci anni, a un vero e proprio smantellamento dei nidi comunali». In questo senso, i genitori con la petizione considerano «fondamentale che il Comune di Foligno prenda atto dell’importanza di questa situazione e agisca prontamente, riportando l’organico delle educatrici ai livelli storici entro settembre 2026, istituendo contemporaneamente una graduatoria per le eventuali sostituzioni brevi, affinché le strutture possano continuare a garantire i servizi essenziali».

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