Non si ferma il dibattito tra candidati sui risultati delle elezioni del Consorzio di Bonifica Tevere Nera. Dopo la prima affermazione di Ortenzio Matteucci, primo eletto in fascia 1 con il numero più alto di voti, la diffida dei sindaci della Teverina, Nicchi e Romoli, ad aggiungersi alle voci arriva quella di Gabriele Vacata, abolizionista della lista No tassa Tevere Nera, primo eletto nella terza fascia di contribuenza, che replica alle affermazioni di Matteucci, ‘che aveva definito la sua vittoria un «respingere la demagogia degli abolizionisti» e aveva promesso una rimodulazione della tassa.
«Quali contribuenti? Hanno vinto le conoscenze» Il primo punto sottolineato da Vacata riguarda il tema ‘demagogia respinta’: «Mi preme innanzitutto – scrive Vacata nella sua nota – formulare una risposta mirata alle dichiarazioni illogiche e prive di qualsiasi fondamento fatte da Ortenzio Matteucci mezzo stampa qualche giorno fa. Ho appreso dalle sue dichiarazioni che ‘con il voto i contribuenti hanno dimostrato di respingere la demagogia’…..ma quali contribuenti??… sono andati al voto nemmeno il 3% degli aventi diritto. Parliamoci chiari e giochiamo a carte scoperte – continua Vacata -: diciamo che ha vinto semplicemente chi aveva più conoscenze! La dimostrazione di quanto detto la ricaviamo dal quadro riassuntivo delle preferenze prese in ogni seggio: infatti il signor Matteucci ha preso 122 preferenze (seggio in cui ha preso il maggior numero di preferenze) proprio al seggio numero 8, dove votava il Comune di Polino, in cui Matteucci è stato sindaco per ben 10 anni».
«Per Matteucci flop clamoroso» Vacata non risparmia colpi e fa anche un paragone tra Matteucci e Moreno Montori, secondo eletto per la fascia 1 per gli abolizionisti, definendo un «flop» la vittoria del primo: «Riguardo invece il nostro candidato in fascia 1 (lista per l’abolizione della tassa) Moreno Montori – si legge ancora nella nota- , tralasciando i seggi di Terni, ha preso maggiori preferenze al seggio di Guardea (148 su 804 totali), seggio in cui vota anche Attigliano, ovvero il paese in cui risiedo io e dove insieme a 2 miei cari amici ho fatto un’intensa campagna informativa tra tutte le persone di mia conoscenza. Per concludere l’analisi, il signor Matteucci, avendo preso solo 166 preferenze in più rispetto a Moreno Montori, considerando il suo passato da sindaco, è da vedersi come un flop clamoroso».
«Rimodulazione? No, paghino i diretti interessati» Rispetto a quanto detto da Matteucci sulla sua volontà ‘riformista’ di rimodulare la tassa, Vacata replica chiedendo il contributo solo a chi beneficia delle opere: «Matteucci – dice Vacata – parla di rimodulare la tassa, considerata un balzello che però consente di compiere grandi opere per la tutela del territorio, e allora replico di nuovo anche a questo: le grandi opere del territorio sono a beneficio dell’intera collettività e vanno pagate per mezzo dello strumento della fiscalità generale e non spalmate tra chi possiede immobili iscritti in catasto, come se fosse una patrimoniale…la tassa – continua l’abolizionista – deve essere unicamente a carico di coloro che ricavano, dalle opere finanziate esclusivamente dal Consorzio di bonifica, un beneficio diretto e specifico, fermo restando la disparità di trattamento in essere tra Terni e Perugia».
«7 anni in cda, poteva svegliarsi prima» Ultimo punto sottolineato da Gabriele Vacata riguarda la presenza, già in passato, dell’ex sindaco di Polino nel consiglio di amministrazione del Consorzio: «Il signor Matteucci – spiega Vacata – è stato per ben sette anni seduto all’interno del cda del Consorzio, e adesso si scopre riformista? Poteva svegliarsi prima…Dai giornali ho appreso che, dei 7 eletti, 5 vengono considerati riformisti… ma cosa significa la parola riformista? Altro termine ‘politichese’?»
«Sindaci nel cda si giustifichino con cittadini» La stoccata finale, Vacata la riserva ai sindaci eletti nel consiglio di amministrazione: «All’interno del prossimo cda – dice – vedo ben tre sindaci, tra cui due di piccoli paesi come Ferentillo e Alviano, dove la stragrande maggioranza dei contribuenti, oltre il 70%, paga più per le spese di spedizione e gestione contribuenza che per il contributo stesso; in moltissimi casi, il contributo consortile è di pochi centesimi di euro. Cosa diranno ai loro cittadini questi Sindaci che approderanno all’interno del cda, quelli di Amelia, Ferentillo e Alviano? Continueranno a trattare i loro cittadini in questo modo? Come voteranno le nostre proposte? Siamo sicuri – conclude Vacata -che il prossimo CDA sarà formato da 5 riformisti? Siamo comunque sicuri, io e Montori (i due abolizionisti in cda, n.d.r.), che i sindaci sapranno fare scelte oculate, fermo restando saranno definitivamente quelli di Amelia e Ferentillo, considerato che è in atto un ricorso amministrativo per l’estromissione della loro lista dalla competizione elettorale».
