Una piattaforma digitale capace di gestire spazi virtuali collettivi da applicare in ambienti di Housing Sociale. Questo si propone di fare ‘Dillo a me’ il nuovo progetto lanciato da Coop Umbria Casa in collaborazione con R&S Management e Aris Formazione e ricerca. Attivare strumenti di monitoraggio e di analisi dei processi e fabbisogni sociali della comunità dei residenti con la elaborazione di feedback in tempo reale, allo scopo di rilevare e risolvere eventuali situazioni di criticità. Coop Umbria Casa da anni risponde ad emergenze abitative costruendo veri e propri ‘complessi residenziali sociali’ dove i residenti, e soci della cooperativa, sono anche chiamati a collaborare tra loro. Le così dette ‘social housing’ termine che può essere tradotto in italiano come ‘edilizia sociale’. Un progetto per rispondere alle emergenze abitative di chi non può permettersi affitti troppo alti e non è inserito in lista per edilizia popolare pubblica che includono all’interno anche progetti sociali e di collaborazione. Con questa piattaforma i residenti di questi complessi, per ora presenti solo nel perugino, potranno dialogare con i gestori degli spazi e rimanere informati su tutti i nuovi progetti.
Coop Umbria Casa È una Cooperativa di abitazione che vanta oltre a quarant’anni di attività, anche la realizzazione per i propri soci di oltre 2.000 alloggi e la gestione sociale sia delle sue proprietà che di quelle di vari fondi di investimento ed immobiliari presenti nella regione. Risponde a emergenze abitative dei cittadini in zona grigia, cioè utenti che hanno un reddito ma sono comunque fuori dalla competitività del mercato. Per questo la loro mission è di ridurre il disagio abitativo ma anche favorire la cooperazione di abitanti nei percorsi chiamati ‘Social Housing’. «Negli ultimi 15 anni sono stati realizzati 2000 alloggi con significativi interventi soprattutto nel perugino. – ha detto Sergio Filippi amministratore delegato di Aris- crediamo che dalla cooperazione di singole imprese possano concretizzarsi anche tutte quelle politiche di sostegno per l’accesso a un bene primario che è la casa e unire la cultura dell’abitare».
‘Dillo a me’ «’Dillo a me’ – afferma Laerte Grimani presidente di Coop Umbria Casa – è la risposta digitale all’innovazione tecnologica tra il gestore sociale in questo caso Coop Umbria Casa e gli abitanti, cioè coloro che vivono all’interno dei complessi che sono da noi amministrati e gestiti e che hanno le loro necessità. Un progetto a vantaggio dei nostri 5000 soci inseriti nei progetti di Social housing per poter gestire al meglio il loro vivere valutando tutte le loro esigenze che variano anche in base all’età. Penso alla famiglia che ha bisogno dell’aiuto compiti, penso alla persona anziana che magari ha bisogno di essere accompagnata a fare le analisi. Penso a quei servizi come il dover richiedere uno spazio comune per i momenti di socialità».

Il portale Il modello immagina due funzioni: un portale accessibile e ad uso esclusivo dei residenti registrati che fornirà gli strumenti utili per l’organizzazione della comunità, la gestione degli spazi e delle attrezzature ed un back end, accessibile solo al gestore del servizio, che metterà a disposizione tutti i mezzi necessari per gestire la community. All’interno del portale, gli utenti registrati potranno: visualizzare news, avvisi e comunicazioni importanti; consultare iniziative, attività, eventi e proporle; verificare luoghi a disposizione, regolamenti e attrezzature disponibili; effettuare segnalazioni ed infine, consultare tutti i profili degli iscritti e le attività a cui partecipano o che promuovono. «Il nostro contributo – Aldo Borelli Direttore Generale R&S Management – è stato nella progettazione dell’intero ciclo di vita del progetto che oggi si chiama portale, come strumento di servizio e di utilizzo, ma che nasce come una ricerca, innovazione e ricerca sperimentale per arrivare a un prototipo di modello di servizio originale, innovativo che contemplasse la possibilità attuale dei servizi resi nel social housing, ma soprattutto i futuri servizi del social housing intrapresi». Il gestore del servizio, attraverso il proprio back end, potrà avere un’anagrafica completa dei registrati, una funzione calendario per promuovere e distribuire le iniziative proposte dagli utenti, gestire le segnalazioni e tutte le funzioni di supervisione generale.
La presentazione del progetto La nuova piattaforma che comparirà a breve anche in Gazzetta Ufficiale, è stata presentata in una conferenza stampa nei locali di Aris a terni oggi 9 maggio. Alla presentazione hanno partecipato Sergio Filippi amministratore delegato di Aris, Laerte Grimani Presidente di CoopUmbriaCasa, Aldo Borelli DG di R&S Management e Andrea Bernardoni Presidente di Legacoop Sociali Umbria. Hanno anche portato le proprie esperienze di gestione di Housing Sociale Liana Cicchi, Presidente ASAD Cooperativa sociale e vicepresidente Legacoop Umbria e Roberto Bonifazi Presidente Consorzio ABN. «Il portale – ha chiosato Grimani – è l’innovazione che permette di mettere in relazione appunto il gestore e l’utente, che in questo caso è colui che vive nei nostri insediamenti per poter sfruttare al massimo tutte le opportunità che il concetto di ausilio sociale gli dà».
Social Housing Il termine inglese social housing può essere tradotto in italiano come ‘edilizia sociale’. Si tratta di una tipologia di intervento immobiliare ed urbanistico che aspira a risolvere, in un unico progetto, più problematiche. Primo tra tutti aiutare una fetta di popolazione a basso reddito con progetti che tengono in considerazione: Emergenza abitativa, efficienza energetica (permettendo l’accesso ad alloggi ad alta efficienza energetica, sia dati in affitto che in acquisto con prezzi agevolati) e presenza di spazi condivisi ed aperti alla città in modo da agevolare l’integrazione sociale. Un fenomeno nuovo in Umbria a metà tra l’edilizia popolare e le proprietà private vendute o affittate a prezzo di mercato. Inoltre, il social housing è caratterizzato da progetti di tipo sociale che hanno lo scopo di far nascere comunità e sviluppare l’integrazione. Come ad esempio l’utilizzo di spazi e servizi comuni tra gli abitanti.
Le testimonianze «Il progetto si articola su 4 siti: Foligno, Bastia, Perugia e Gubbio – ha dichiarato Roberto Bonifazi – dove gestiamo 350 appartamenti e alcuni spazi comuni. Le attività svolte sono: selezione delle persone che andranno a completare le comunità disciplinato da convezioni e contrattualistica pubblica. Capacità di interloquire con i portatori del bisogno, riscossione degli affitti, gestione morosità e prevenzione morosità. La fase distintiva è l’ elemento sociale di comunità che caratterizza il progetto. Sono progetti nuovi in Italia e in Umbria, un concetto diverso rispetto alla casa popolare». Un esempio concreto di social housing lo ha portato Liana Cicchi « La nostra cooperativa è nata nel 77 in provincia di Perugia ed abbiamo una piccolissima esperienza di housing sociale alla Fornace di Umbertide. Gestendo servizi alla persona – ha proseguito – siamo chiamati a rispondere a una esigenza più ampia della sola casa ma anche socialità e interazione. Non è solo fornire un appartamento ma anche un servizio o più servizi. Le nostre parole chiave sono: partecipazione, inclusione e ascolto che è alla base di questa piattaforma e anzi potrà facilitarlo. Ad esempio per Umbertide avevamo pensato a una serie di servizi gratuiti o a pagamento, poi il covid ha bloccato e sospeso tutto. Nel frattempo però è nato il progetto ‘orti felici’ in cui ragazzi disabili svolgono attività di agricoltura sociale. Molti degli anziani che abitano quel quartiere sono diventati una sorta di insegnanti per quei ragazzi. I prodotti degli orti felici vengono acquistati dagli abitanti di quel quartiere, anche il bar acquista quei prodotti e l’idea è di continuare a coinvolgere anche gli istituti scolastici della zona per una collaborazione più ampia. Abbiamo iniziato a lavorare cercando di portare li dentro quello che sappiamo fare – ha concluso -ora con la piattaforma potremmo iniziare a inserire le attività del territorio e credo sia una ottima cosa»
