Concerto finale Spoleto58 diretto da Jeffrey Tate e l'Orchestra giovanile italiana di Fiesole (foto Agf)

di Chia.Fa.

Approvato all’unanimità il bilancio di previsione 2019 del Festival di Spoleto. Fila via liscia la prima seduta dell’assemblea della Fondazione dopo le dodici nomine del sindaco e presidente Umberto De Augustinis, che ha partecipato alla discussione sul budget economico presentato per il prossimo Due Mondi, che volteggia poco sopra quota 5 milioni di euro. Nei prospetti spunta anche il rosso segnato nel bilancio consuntivo dell’ultima edizione del Festival di Spoleto, chiuso con un disavanzo di 74 mila euro, mentre il 2017 era stato archiviato con segno più per 5 mila euro. A generare il rosso di esercizio, è stato spiegato durante i lavori, cui ha partecipato anche il direttore artistico Giorgio Ferrara, la riduzione di contributo di circa 80 mila euro comunicata a fine luglio dal ministero dei Beni e delle attività culturali, che da solo al Due Mondi versa contributi annui per circa 3 milioni di euro. Più nel dettaglio del disavanzo si potrà entrare nelle prossime settimane, quando anche il consuntivo 2018 approderà in assemblea.

Il bilancio di previsione di Spoleto62 mette in cantiere 43 titoli e 107 alzate di sipario durante i tre weekend di manifestazione che valgono 5,1 milioni di euro, come ormai da diversi anni a questa parte. In particolare a pesare più di ogni altra voce è la produzione che tra artisti e compagnie pesa 1,8 milioni di euro, coi titoli del teatro programmati come i più pesanti (750 mila euro), segue la lirica e la musica (600 mila), terzo gradino alla danza (400 mila), fanalino di coda tutte le altre iniziative (50 mila). Circa 1,2 milioni di spesa per servizi se ne andranno sempre per gli spettacoli, tra costi diretti (320 mila) e indiretti (880 mila): nei primi rientra il personale di sala e di sorveglianza, la Siae e altro; nei secondi la comunicazione (400 mila) e il compenso del direttore Ferrara per 144 mila euro lordi, cui si aggiungono 37 mila euro di costi tra alloggio e prestazioni d’opera specifiche, più 10 mila di rappresentanza da condividere con la presidenza della Fondazione, ossia col sindaco. Chiudono il conto delle spese circa 930 mila per personale e tecnici, poco più di 460 mila per noleggi, spazi per gli spettacoli e affitto di edifici; e 280 mila euro per assicurazioni, spedizioni, avvocati, utenze telefoniche e collegio dei revisori. Meno articolato, naturalmente, il fronte delle entrate che in previsione vale ancora 5,1 milioni di cui quasi 3 milioni arrivano in contributi del Mibact, ma il conto pubblico sale a 3,2 milioni di euro considerando anche il sostegno di altri enti: Comune (180 mila), Regione (90 mila) e Camera di Commercio (16 mila). Circa 670 mila euro, invece, dovrebbe pesare anche quest’anno il sostegno dei privati, compresi i mecenati, mentre il restante 1,2 milioni di entrate arriva da botteghino, sponsor e ricavi di coproduzione.

@chilodice

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