La commissione Affari istituzionali del Comune di Perugia ha approvato all’unanimità, nella seduta di venerdì, la proposta di modifica al regolamento sull’armamento e sugli strumenti di autodifesa della polizia locale per introdurre l’uso delle bodycam, piccole telecamere indossabili, solitamente agganciate alla divisa, utilizzate dalle forze dell’ordine durante il servizio. L’atto, presentato dai consiglieri del M5S Antonio Donato e Stefano Nuzzo, prevede l’inserimento di un nuovo articolo dedicato alla dotazione e all’utilizzo dei dispositivi di videoripresa personale da parte degli agenti impegnati nei servizi sul territorio.
Cosa cambia La modifica introduce in modo stabile le bodycam nella dotazione della municipale, con finalità legate alla sicurezza urbana, al controllo del territorio, alla prevenzione dei conflitti, alla tutela degli operatori e alla trasparenza dell’azione amministrativa. La proposta dovrà ora proseguire il proprio iter in Consiglio comunale. Donato, consigliere delegato alla sicurezza, ha spiegato che l’utilizzo delle bodycam è una misura utile per rafforzare la sicurezza degli operatori e garantire maggiore tracciabilità delle attività svolte. Secondo il consigliere, questi dispositivi costituiscono anche «un efficace mezzo di prevenzione dei conflitti e di tutela sia degli operatori sia dei cittadini».
Dati e operatività Nel nuovo articolo si stabilisce inoltre che il trattamento dei dati raccolti attraverso le bodycam dovrà avvenire nel rispetto delle norme sulla privacy e delle indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali. Gli aspetti operativi, come modalità di utilizzo, assegnazione delle apparecchiature, gestione e conservazione dei dati, saranno invece disciplinati da specifici ordini di servizio della comandante della municipale.
Il via libera Parere favorevole è stato espresso dalla comandante Nicoletta Caponi, secondo cui la dotazione delle bodycam può contribuire a rafforzare il controllo del territorio e la sicurezza sia per i cittadini sia per gli operatori. Caponi ha ricordato che il Comune ha già acquistato due dispositivi, utilizzati nella fase di sperimentazione insieme al taser (nel frattempo abbandonato per problemi di sicurezza), precisando che si tratta di un primo passo in vista di un’estensione della dotazione a tutte le pattuglie impegnate nei servizi esterni.
Il dibattito Sostegno alla proposta è arrivato anche dai gruppi di opposizione e maggioranza. Leonardo Varasano di Progetto Perugia ha auspicato un incremento delle dotazioni, sottolineando il doppio obiettivo della tutela degli agenti e dei cittadini. Edoardo Gentili di FI ha ricordato che il recente decreto sicurezza del Governo ha reso stabile l’uso delle bodycam da parte delle forze dell’ordine, prevedendone l’estensione anche alle polizie locali in specifici servizi di controllo del territorio e ordine pubblico. Gentili ha però invitato a prestare «massima attenzione» al tema della gestione dei dati personali. Lorenzo Ermenegildi Zurlo del Pd ha invece ribadito la contrarietà del suo gruppo all’uso del taser da parte della municipale, definito «uno strumento di tortura», ma ha confermato il voto favorevole sulle bodycam, ritenute utili per garantire tutele sia agli agenti sia ai cittadini. Favorevoli anche Fabrizio Ferranti di Perugia per la sanità pubblica e Paolo Befani di Fratelli d’Italia.
Gli incontri Sempre sul fronte della sicurezza, intanto, prosegue il percorso di incontri nei quartieri promosso dal Comune. Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 23 aprile alle 21 al Circolo Arci di Ponte Valleceppi, in via Volturno 12, dove amministrazione comunale, forze dell’ordine e cittadini si confronteranno sulle criticità del quartiere e sulle possibili azioni di prevenzione. L’iniziativa rientra nel lavoro avviato dall’amministrazione guidata dalla sindaca Vittoria Ferdinandi fin dall’inizio del mandato, con l’obiettivo di rafforzare la presenza delle istituzioni sul territorio e mantenere un dialogo diretto con i residenti.
L’incontro Nel corso dell’incontro saranno raccolte segnalazioni e osservazioni dei cittadini, con particolare attenzione ai problemi legati alla sicurezza e alla vivibilità del quartiere. Saranno inoltre forniti aggiornamenti sulle attività di prevenzione e controllo. Parteciperanno rappresentanti delle forze dell’ordine e i consiglieri comunali Simone Cenci, Lorenzo Ermenegildi Zurlo, Fabrizio Ferranti, Silvia Pannacci, Cesare Carini, Stefano Nuzzo e Lorenzo Falistocco, insieme ad Antonio Donato.
Nei quartieri Donato in una nota di Palazzo dei Priori ha sottolineato che «stiamo portando avanti un lavoro costante e concreto sulla sicurezza urbana, quartiere per quartiere, a stretto contatto con i cittadini e in piena sinergia con le forze dell’ordine». Secondo il consigliere delegato, «l’obiettivo è essere presenti sui territori, conoscere da vicino le problematiche reali e costruire risposte efficaci. Solo attraverso un confronto diretto e continuo è possibile intervenire in modo mirato e migliorare la vivibilità dei nostri quartieri».
