I contatti avviati dal sindaco di Perugia Wladimiro Boccali con le autorità tunisine sembrano dare i primi frutti. Martedì mattina a palazzo dei Priori l’ambasciatore tunisino in Italia Naceur Mestiri, accompagnato dal console a Roma Ben Mustapha Mohamed Fayçal, è stato ricevuto dal sindaco e si è impegnato su due fronti: lavorare con la comunità tunisina in Italia per sensibilizzarla «rispetto al problema dei connazionali dediti all’illegalità», e lavorare con il proprio governo per una azione di prevenzione, soprattutto a Tunisi, affinché sia chiaro che «azioni illegali, per esempio lo spaccio della droga, troveranno risposte molto dure da parte delle autorità italiane».
Dallo stesso quartiere Nella maggior parte dei casi i pusher arrestati a Perugia, come sottolineato più volte anche dalle forze dell’ordine, provengono infatti da Tunisi e in special modo da un quartiere preciso. Ecco perché nei mesi scorsi Boccali aveva preso carta e penna e aveva scritto all’ambasciata tunisina chiedendo collaborazione alle autorità per contrastare il flusso dei clandestini. «E’ nell’ interesse della nostra città nel suo complesso – scriveva Bocali -, ma lo è anche della comunità tunisina e delle persone oneste e laboriose che la costituiscono».
L’incontro con la Regione Ambasciatore e console nel corso della giornata hanno completato il loro giro istituzionale con un incontro Donini e uno in quello della Provincia. Nel corso del primo Mestiri e Fayçal, ricevuti dalla vicepresidente della giunta Carla Casciari, hanno espresso il proposito di creare un’associazione di immigrati tunisini in Umbria, il cui scopo è quello di favorire l’integrazione, ma anche diffondere la cultura del paese che può contare sulla presenza di molte persone motivate a investire in un progetto di vita e di lavoro utile e onesto nella nostra regione. Casciari ha manifestato interesse per l’iniziativa e «si è dimostrata disponibile – spiega in una nota palazzo Donini – a sostenerla ed inserirla tra le attività avviate dalla Giunta regionale per favorire il processo di integrazione».
E quello con la Provincia L’istituzione di «un’associazione Italia-Tunisia, di cui la Provincia di Perugia si faccia promotrice, coordinatrice e punto di riferimento e che, con azioni e proposte concrete, s’impegni per favorire l’integrazione della comunità tunisina» è stata proposta dal presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi. «A questo scopo – ha proseguito il presidente – metteremo in campo anche il progetto del “percorso di Annibale”, già ampiamente sperimentato».

