«La pazienza è finita». Si potrebbe riassumere così la nota del Patto avanti che, facendo eco alle dichiarazioni della presidente della regione Stefania Proietti e dell’assessore Francesco De Rebotti, si sofferma ancora una volta sui disagi che vivono i pendolari umbri. Il gruppo denuncia l’isolamento della regione e chiede risposte al ministro Matteo Salvini: «I pendolari vengono trattati come cittadini di serie B». Intanto la consigliera Michelini (Pd) ha depositato una mozione in assemblea legislativa e ha annunciato l’intenzione di promuovere una riunione della Seconda commissione regionale a Terni.
«Una situazione ormai ingestibile, vissuta sulla pelle di migliaia di lavoratori e studenti esasperati. L’Umbria è di fatto isolata dal resto d’Italia, vittima di un collasso del sistema ferroviario che sa tanto di pregiudizio politico», scrive il Patto avanti nel comunicato. «I cittadini umbri sono infuriati, costretti a subire ritardi biblici, cancellazioni improvvise e viaggi ammassati su carrozze incandescenti e instradate su linee lente, quasi fossimo una regione di serie B – continua la nota -. Durante la stagione estiva a questi si aggiungono migliaia di turisti che vorrebbero raggiungere l’Umbria nell’anno delle celebrazioni francescane e per i tanti eventi previsti nella regione. Tutto questo accade mentre le istituzioni umbre, guidate dalla Presidente Stefania Proietti, continuano a sbattere contro il muro di gomma eretto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La Giunta regionale ha avanzato proposte concrete, chiesto tavoli tecnici e sollecitato interventi urgenti, ma le richieste sono rimaste totalmente inascoltate. Matteo Salvini si sta confermando, nei fatti, il peggior ministro dei Trasporti della storia italiana». Il Patto avanti allo stesso tempo chiede la collaborazione delle minoranze: «Volete condividere la nostra battaglia o rispondete solo agli ordini di partito?», incalzano.
La consigliera Letizia Michelini intanto ha depositato una mozione in assemblea legislativa «per chiedere che la Regione continui ad agire con forza nei confronti del ministero delle Infrastrutture, di Rfi e di Trenitalia affinché vengano finalmente adottate misure concrete per affrontare i gravissimi disagi che stanno colpendo i collegamenti ferroviari tra Umbria e Roma». Proprio ieri l’assessore Francesco De Rebotti ha reso nota l’ennesima giornata “nera” alla stazione di Roma: «Il treno delle 17 è sparito», ha scritto. Lunedì invece la presidente Stefania Proietti ha tuonato contro il Governo additandogli un «pregiudizio politico inaccettabile».
«Le recenti dichiarazioni della presidente Proietti e dell’assessore De Rebotti – continua Michelini – confermino ciò che denunciamo da tempo: di fronte alle richieste della Regione Umbria continua a mancare un confronto vero. È assurdo che il Ministero non ritenga necessario confrontarsi con le istituzioni regionali mentre migliaia di pendolari vivono ogni giorno una situazione diventata insostenibile».
«Ancora più grave – prosegue Michelini – è l’assenza di risposte efficaci da parte di Rfi e Trenitalia. A fronte di mesi di disagi, ritardi, coincidenze perse e tempi di percorrenza raddoppiati, non sono arrivate soluzioni adeguate, né risultati concreti per chi
utilizza quotidianamente il treno per lavoro, studio o cure». Annuncia anche che promuoverà una nuova seduta della Seconda commissione a Terni per tenere accesi i riflettori su questa vicenda.
