I numerosi cantieri stradali sulla E45, mezzi pesanti che preferiscono la nostra superstrada all’autostrada per ragioni di costi, i ritardi dei treni sui collegamenti per Roma, stanno mettendo a dura prova l’Umbria e gli umbri. Dopo i continui appelli e le proposte, la presidente della Regione pare avere perduto la pazienza e parla ufficialmente di «pregiudizio politico inaccettabile» da parte del Governo verso la nostra Regione.
Le dichiarazioni sono giunte a margine di un appuntamento a Palazzo Donini, convocato dalla presidente Proietti e dall’assessore alle infrastrutture Francesco De Rebotti, con Anas, Rfi, Busitalia, Trenitalia e le due prefetture. È stata fortemente criticata la gestione dei cantieri stradali e ferroviari in un periodo, per la Regione Umbria, caratterizzato da una forte e sempre più massiccia presenza di turisti, dalla già persistente presenza di veicoli sulla E45, a cui si aggiungono i mezzi pesanti che preferiscono attraversare l’Umbria piuttosto che l’autostrada, a seguito dei rincari. Secondo la Regione la gestione «non coordinata dei cantieri tra Anas e Rfi sta pregiudicando livelli di sicurezza e più in generale il sistema di accesso e uscita dal territorio regionale. A questo si somma – è scritto ancora nella nota – il perdurante peggioramento dei collegamenti ferroviario da e verso Roma con ritardi, disguidi che, come sta succedendo ogni giorno, pregiudicano il diritto alla mobilità dei pendolari causando disagi notevoli».
La giunta regionale sottolinea come le raccomandazioni di maggiore attenzione e cura rivolte dalla Presidente, ripetutamente anche sul tavolo nazionale del Giubileo, si mostrino «inascoltate». «Gli appelli all’apertura di un confronto interregionale col Governo – aggiunge -, col Ministero dei Trasporti e il ministro Salvini del tutto ignorat».
Sul tavolo tenutosi con i soggetti gestori sono state avanzate richieste di coordinamento tra enti, gestione dei cantieri anche in orario notturno, tempo di lavorazione più affidabili, maggiori condizioni di sicurezza nei cantieri riducendo l’impatto, rinvio di interventi non riconducibili al Pnrr. «Proposte su cui ci si attendono risposte rapide e efficaci».
Così come «si pretende l’apertura del confronto con il ministero sempre più sfuggente alle proprie responsabilità sia nella gestione del sistema ferroviario che nel coordinamento dei lavori sulla viabilità principale dell’Umbria oltre che nel sostegno finanziario alle opere infrastrutturali proposte dalla Regione. L’assenza di risposte sembra sempre più confermare l’idea di un pregiudizio politico nei confronti della nostra regione – è messo nero su bianco dalla giunta regionale dell’Umbria -, di un lavoro contro piuttosto che indirizzato al rispetto del diritto alla mobilità dei cittadini umbri e di chi accede alla nostra Regione. Un atteggiamento irricevibile che contrasteremo con ogni mezzo e con profonda determinazione».
