Un uomo di fronte a un portatile (foto di Kaitlyn Baker su Unsplash)

«Lo sportello intende fornire un servizio di ascolto e di analisi delle cause del disagio che si potrebbero manifestare all’interno dei contesti lavorativi del Comune di Terni». Così viene descritto lo sportello di ascolto dedicato ai dipendenti di Palazzo Spada che, proprio in questi giorni e a seguito della cessazione del precedente gruppo, è stato rinnovato. C’è la nomina di due addetti che si occuperanno di eventuali problematiche vissute da lavoratrici e lavoratori dell’ente.

Sportello di ascolto Su richiesta individuale, si legge nel documento, «rappresenta uno spazio di ascolto, riflessione e orientamento al fine di affrontare situazioni di disagio o criticità; contenere il rischio di esclusione psico-sociale e dei conflitti; sostenere l’autoconsapevolezza della propria situazione; accompagnare le persone a riflettere sul proprio patrimonio di risorse». Ma è utile anche nell’«offrire una consulenza ai dirigenti al fine di una migliore gestione delle risorse umane e coadiuvare il Comitato Unico di garanzia nelle iniziative da intraprendere per garantire un clima di lavoro rispettoso del diritto della persona all’integrità psico-fica e morale». Tra gli obiettivi più rilevanti dello sportello anche quello di fornire «informazioni e consulenza a chi ritiene di essere esposto a situazioni riconducibili a fenomeni di discriminazione, mobbing, molestie sessuali, e grave disagio da costrittività organizzative».

Comune Terni Viene specificato però che lo sportello «non costituisce un’alternativa alle attività svolte da altre organizzazioni sindacali, associazioni e/o professionisti in quanto non ha come finalità di lavorare su problematiche di tipo sindacale o legale né di approfondire argomentazioni psicologiche che nascono dal privato». A livello pratico, lo sportello si compone di due addetti, nominati dal dirigente delle Risorse Umane, che ricopriranno l’incarico per quattro anni.

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