di Daniele Bovi
Migliorare il benessere organizzativo, prevenire disagi lavorativi e fornire supporto psicologico ai dipendenti. Sono questi gli obiettivi dello Sportello di ascolto rivolto alle oltre mille persone che lavorano per il Comune di Perugia. Il servizio è stato istituito in via sperimentale tra giugno e dicembre e, dopo «riscontri positivi sia in termini di apprezzamento da parte dei dipendenti che di affluenza al servizio», Palazzo dei Priori ha deciso di renderlo strutturale.
L’avviso E così, nelle scorse ore, l’Amministrazione comunale ha pubblicato un avviso per individuare lo psicologo del lavoro che si occuperà dello Sportello nel triennio 2025-2027. Il compenso massimo lordo è di 45 mila euro per 600 ore totali. Il professionista dovrà mettere a disposizione uno studio (ovviamente nel territorio comunale), gestire colloqui individuali che potranno durare al massimo un’ora, predisporre report mensili (nonché uno finale al termine del triennio) e tenere incontri formativi con l’Amministrazione. Le domande potranno essere presentate entro il 5 febbraio e lo psicologo sarà scelto dopo una procedura comparativa da un’apposita commissione.
Benessere Per benessere organizzativo «non si intende – scrive il Comune approvando l’avviso – una mera assenza di malessere o la sola eliminazione di eventuali elementi di disturbo nel contesto lavorativo, bensì la creazione di un ambiente generativo, cioè un contesto che favorisca nei soggetti che vi operano l’appartenenza, la partecipazione, l’espressione di competenze, la crescita professionale, buone relazioni e comunicazione efficace; il benessere organizzativo è, pertanto, l’insieme dei processi e delle pratiche organizzative che animano la dinamica della convivenza nei contesti di lavoro promuovendo, mantenendo e migliorando la qualità della vita e il grado di benessere fisico, psicologico e sociale dei lavoratori e delle comunità lavorative».
