Definire programmi di accoglienza per lo studio della lingua e cultura italiana, avviare progetti di ricerca scientifica e promuovere lo scambio di docenti: sono questi gli obiettivi principali della missione istituzionale dell’Università per Stranieri di Perugia ad Ulaanbaatar, in Mongolia, guidata in questi giorni dal rettore dell’ateneo.
La missione La delegazione perugina, secondo quanto riferisce l’Ateneo in una nota, ha siglato un protocollo di collaborazione con l’Università Nazionale della Mongolia, il principale ateneo del paese; l’intesa prevede la frequenza ai corsi d’italiano per gli studenti del Dipartimento di Studi Europei e l’avvio di progetti di ricerca congiunti. Nel corso della missione sono stati stretti contatti anche con la Imperial Italian School e con la Mongolian University of Science and Technology: con quest’ultima sono stati definiti percorsi di cooperazione didattica e scientifica, in particolare nel settore delle risorse idriche e dei cambiamenti climatici, coordinati dal centro di ricerca perugino Warredoc. L’agenda delle attività nella capitale mongola si è conclusa con la consegna degli attestati di certificazione linguistica presso il Centro Italia Mongolia.
A Norcia Sul fronte delle attività nazionali, l’ateneo è contemporaneamente impegnato a Norcia con la prima edizione della summer school intitolata «Constitutional Change, Sustainability, Comparative Law», in programma presso il Digipass fino all’11 settembre. L’iniziativa affronta i temi della crisi della democrazia, dell’intelligenza artificiale e della sostenibilità ambientale e costituzionale. «Oggi la democrazia costituzionale – ha detto il direttore scientifico del corso, Francesco Duranti – affronta sfide senza precedenti che colpiscono anche i sistemi più stabili. Non basta più registrare le difficoltà e l’erosione dei poteri: dobbiamo agire. Con la sostenibilità costituzionale introduciamo un paradigma nuovo, a metà strada tra diagnosi e prognosi, per fornire risposte concrete e preservare il patrimonio giuridico globale».
Progetto Fenice Il corso rientra nel Progetto Fenice, un programma di rigenerazione territoriale finanziato dal Dipartimento per la coesione territoriale con 5 milioni di euro per i territori colpiti dal sisma del 2016; l’Università per Stranieri di Perugia ne è ente capofila insieme al Comune di Norcia, alla Camera di Commercio dell’Umbria e alla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.
