di Daniele Bovi
Da «Perugia 1416» all’Unione delle Pro loco, dai Marinai d’Italia all’associazione che si occupa di combattere bullismo e cyberbullismo, sono in tutto sei le associazioni del territorio alle quali il Comune di Perugia negli ultimi giorni, attraverso una delibera di giunta, ha assegnato un nuovo spazio all’interno del quale operare. In particolare all’Associazione nazionale Marinai d’Italia è stato assegnato un locale (da 38 metri quadri) all’interno della scuola di Colombella; a «Basta il cuore» invece, impegnata nella lotta al bullismo e al cyberbullismo, è stato garantito un locale in via Alfieri, in tutto 75 metri quadri, da condividere insieme all’Associazione campeggiatori.
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La lista All’Unione nazionale Pro loco d’Italia poi andrà un locale comunale in via Diaz, a Madonna Alta (38 metri quadri) e alla onlus Ente asili notturni Umberto I, una porzione di immobile in via della Pescara dove allestire un ambulatorio medico-odontoiatrico. Qui (68 metri quadri) verranno garantite cure gratuite a coloro che non se le possono permettere. All’Ant invece, che si occupa dell’assistenza ai malati oncologici e ai loro famigliari, andrà un’altra porzione di spazi comunali sempre in via della Pescara, in tutto 107 metri quadri. Quanto a Perugia 1416, associazione della quale fa parte anche il Comune, la sede consisterà in 25 metri quadri all’interno di palazzo della Penna. Oltre a queste sei realtà ci sono quelle che occupavano spazi «senza averne titolo giuridico», in tutto quattro per le quali sono state approvate le pratiche di formalizzazione.
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Formalizzazioni In particolare di parla dell’Aics La Bruna, che occupava i locali della scuola che si trova nella frazione (119 metri), il nucleo Protezione civile dell’Associazione nazionale carabinieri (77 metri nell’ex scuola di Colombella), l’Associazione Lucana in Umbria (40 metri sempre nell’ex scuola di Colombella) e i 125 metri dell’Associazione nazionale privi della vista e ipovedenti. Tutte e dieci queste realtà saranno tenute, come vuole il regolamento, al pagamento dell’affitto, delle spese di funzionamento comprese pulizie e manutenzioni. A decidere a chi destinare gli spazi è la giunta che tiene conto nella scelta di alcuni criteri come ad esempio la funzione svolta dall’associazione, guardando in particolare a quelle che si occupano di dare servizi ai cittadini.
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Parchi ai cittadini E sempre in tema di spazi pubblici, mercoledì la giunta ha approvato un bando in base al quale l’assegnazione per il periodo estivo di alcuni parchi (Sant’Angelo, Cuparella, Montegrillo, Sant’Anna, Chico Mendez, via della Scuola a Ponte San Giovanni e parco del Riccio a San Sisto) a cittadini, preferibilmente disoccupati, tra i 18 e i 40 anni, o ad associazioni, per un periodo massimo di 90 giorni. «Tale assegnazione – spiega il Comune – è finalizzata alla valorizzazione degli spazi stessi, a favorire una loro maggiore fruibilità da parte dei cittadini e, allo stesso tempo, a garantire maggior controllo, manutenzione e pulizia delle aree suddette». L’avviso con tutte le informazioni sarà pubblicato a breve e coloro a cui saranno assegnati gli spazi «dovranno assicurare la cura, la manutenzione e il monitoraggio e offrire un programma di animazione articolato su almeno 4 giorni alla settimana, dalle 17 alle 24, che preveda, in particolare, iniziative specifiche per famiglie e bambini». In più potranno essere installati chioschi o gazebo per bevande o cibo».
Barelli «Questo nuovo modo di intendere il verde – ha sottolineato il vicensindaco Urbano Barelli – permette di rivitalizzare i parchi e, al contempo, di mantenerli puliti e fruibili, quindi, di offrire ai cittadini, soprattutto, famiglie e bambini, ma anche agli anziani, punti di aggregazione e socializzazione all’aria aperta. Ci teniamo anche –ha concluso- a dare ai giovani disoccupati un’opportunità di lavoro, seppur temporanea, un piccolo contributo contro la disoccupazione giovanile».
Twitter @DanieleBovi
