«Cari giovesi, il fondo che il Comune ha messo a disposizione della parrocchia (3.000 euro) si sta esaurendo rapidamente, così come il fondo per i buoni spesa erogato dallo Stato (14.290 euro). Gli aiuti alimentari promessi dalla Regione ancora non si vedono. Per dare un aiuto a chi ne ha più bisogno, dobbiamo ancora una volta contare sulla solidarietà e sulla generosità della nostra gente e di tutte le persone che amano il nostro paese». Così, insieme a tutte le indicazioni del caso, il sindaco di Giove Alvaro Parca, ha avviato nei giorni scorsi una raccolta fondi a favore delle famiglie in difficoltà a seguito dell’emergenza Covid-19 che ha colpito duramente la popolazione del paese, destinatario di ordinanza Regionale con restrizioni da ‘zona rossa’ per circa un mese. Dalla Regione, a intervenire sul caso Giove, è ancora una volta il consigliere della Lega Daniele Nicchi: «La Protezione civile ha chiesto al primo cittadino la rendicontazione delle spese sostenute per aiuti alimentari e per altri generi che riguardano l’igiene  personale e delle abitazioni ai fini del rimborso». Ma è esplosa la polemica.

Parca replica a Nicchi «Mi spiace dover correggere le dichiarazioni che il nostro rappresentante territoriale in Regione si è affrettato ad inviare – dichiara il sindaco di Giove riferendosi al consigliere leghista – ma, per amore della verità e dei fatti devo precisare necessariamente che la richiesta cui si riferisce Nicchi è arrivata in comune solo il 13 maggio alle ore 9,20 e non l’11 come da sue dichiarazioni. Inoltre – prosegue il primo cittadino – la richiesta riguarda il rimborso delle spese sostenute dal Comune nel prestare servizi alla popolazione e non per beni erogati alla popolazione. L’ente infatti – precisa -, ha portato a domicilio centinaia di spese, di farmaci, mascherine ed altri beni di prima necessità) e non beni perché, purtroppo, non ne aveva beni da distribuire (fatta eccezione per i 3.000 euro erogati alla parrocchia e distribuiti dalla Caritas sotto forma di pacchi alimentari). Tali servizi – sottolinea – sono stati peraltro tutti effettuati sotto forma di volontariato e quindi praticamente a costo zero per il comune ed i cittadini, se si eccettuano le spese di carburante e dei pasti per i volontari di altre zone. Quindi  – conclude – il rimborso che la Regione potrà erogare al Comune sarà ben poca cosa e, soprattutto non ha nulla a che vedere con gli aiuti alimentari promessi dalla Regione che stiamo ancora aspettando».

Coronavirus Di buono, in questo susseguirsi di malintesi e polemiche che hanno caratterizzato l’esperienza giovese, c’è che i numeri del contagio da Covid-19 sono in costante, seppur lento miglioramento. Il Coronavirus, in paese, ha provocato la morte di due persone. Ad oggi, rispetto al primo giorno di ‘zona rossa, la quantità di persone positive al Covid-19 è nettamente diminuita: 16 sono gli attuali casi di contagio, 33 le persone guarite, solo 8 quelle ancora in isolamento. E intanto la situazione disagio sociale ed economico è evidentemente dilagata, tanto che la raccolta fondi prosegue: «Alcune persone, che desiderano rimanere anonime – scrive il sindaco Parca – hanno già donato al Comune 15.075 euro che verranno utilizzati per rinforzare ed ampliare i provvedimenti di aiuto alimentare già in atto. Ringrazio dal profondo del cuore quanti hanno già donato e quanti lo faranno, anche a nome dell’amministrazione comunale e di quanti, grazie al loro gesto, potranno avere un po’ più di serenità».

Lavori Tra le comunicazioni rese alla cittadinanza tramite social da parte del primo cittadino, anche quella che riguarda il cantiere stradale della zons: è stata infatti prorogata fino a venerdì la chiusura del tratto della SP 31 di Giove dal Km 5+650 al Km 5+500. Lo stabilisce un’ordinanza della Provincia di Terni che ha disposto il prolungamento della durata del cantiere su richiesta della ditta esecutrice dei lavori per completare le opere di messa in sicurezza del ponte. Sempre l’ordinanza prevede che il traffico veicolare sia deviato sul percorso alternativo, in direzione da Giove–Amelia e viceversa, dalla SP 31 di Giove bivio con la SP 85 Porchiano del Monte per proseguire fino al bivio con la SR 205 in direzione Amelia e viceversa.

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