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Il distributore di benzina Archivio (Foto Fabrizio Troccoli)

di MA.T.

Che la benzina sia cara, si sa, e forse alcuni gestori di distributori di carburante, per non spaventare gli automobilisti, hanno pensato di non esporre le tabelle recanti i prezzi dei prodotti petroliferi in modo ben visibile dalla carreggiata. Un’accortezza che è costata a ciascuno di loro 1.032,00 euro. Il Decreto Legislativo “Codice del Consumo” del 2005, prevede infatti che i prezzi dei carburanti siano esposti in modo ben visibile dalla carreggiata e se il distributore ha due ingressi, da entrambi i lati e, ovviamente, il prezzo indicato deve corrispondere a quello mostrato nella colonnina erogatrice.

I totem Le case maggiori, in genere, utilizzano dei totem con display luminosi, posti ad entrambi gli ingressi dell’area di servizio, mentre per quanto riguarda i distributori più piccoli, l’esposizione dei prezzi è totalmente a carico dei gestori, che in alcuni casi hanno lamentato delle difficoltà oggettive a posizionare le tabelle sul ciglio della strada. In questi giorni, i controlli, oltre che in città, sono stati estesi fino al confine della provincia in direzione Viterbo e quattro sono stati i gestori contravvenzionati: tre a Terni e uno a Narni, comuni ai quali andrà il ricavato, come previsto dal Decreto.