di Ivano Porfiri

Di certo c’è che le nuove regole sugli impianti termici hanno seminato confusione, soprattutto a Perugia. Negli installatori ma soprattutto nei cittadini, che si chiedono: quando e come fare i controlli? Rischiamo multe? Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Ogni quanto i controlli? Tutto nasce dal Regolamento del Consiglio di ministri del 15/2/2013 con cui l’Italia si è allineata alle direttive europee, che ha rivoluzionato la normativa vigente fino allo scorso anno. E a cui la Regione Umbria si è adeguata dall’agosto 2014. Cosa si stabilisce? Prima di tutto la cadenza dei controlli sull’efficienza energetica (o bollini): ogni 2 anni per gli impianti termici combustibile liquido o solido; ogni 4 anni per gli impianti a gas metano o Gpl per gli impianti a potenza termica inferiore a 100 Kw, cioè per la gran parte delle caldaie di casa. Tempi che si dimezzano se si superano i 100 Kw. Quindi, primo tabù sfatato: non è vero che si debbano fare controlli obbligatori ogni anno a tutte le caldaie

Il problema quale è? La questione che sta creando scompiglio in questi giorni è l’applicazione della nuova normativa in Umbria. O, meglio, nei comuni dell’Umbria (cui spetta la vigilanza) e, in particolare, a Perugia. In particolare, serve che la nuova legge vada a regime e, per fare ciò, occorre precisare un passaggio: spetta ai manutentori/installatori autocertificare che ogni singolo impianto sia in regola comunicandolo, per molti comuni alla Provincia, mentre nel caso del Comune di Perugia a un’associazione temporanea di imprese (Itambiente srl e Sea srl). Avevano tempo di farlo fino al 15 ottobre ma la scadenza nel capoluogo è slittata al 15 novembre proprio per le difficoltà che sono sorte. Ciò che, però, spetta ai cittadini è accertarsi di avere i documenti in regola.

Quali sono le regole? Come previsto dalla legge, è necessario che ogni impianto sia corredato di libretto debitamente compilato, e dei rapporti di controllo. Le operazioni da compiere per redigere i rapporti di controllo sono di due tipi e devono essere svolte da un manutentore/installatore qualificato ai sensi del DM 37/2008: manutenzione della caldaia e controllo di efficienza energetica (o “bollino”). Le finalità sono infatti la sicurezza degli impianti e il contenimento dei consumi di combustibile e dell’inquinamento prodotto. Nel caso delle manutenzioni, la periodicità è stabilita dal manutentore/installatore ed è in base alle necessità dell’impianto. Nel secondo caso (controllo di efficienza energetica) le periodicità sono quelle indicate dalla nuova legge (ad esempio, 4 anni per i bollini di impianti a gas sotto i 100 Kw).

Cosa si deve controllare allora? Il vero nodo, che mette a rischio multa circa 30 mila impianti a Perugia, è si è adesso allineati alle nuove regole oppure si debba fare il bollino. A tal proposito, nel capoluogo è stato stabilito che:

– i controlli di efficienza energetica fatti a partire dal 14 agosto 2012 e fino al 5 giugno 2013, anche se privi di bollino restano validi nel comune di Perugia, a condizione che i rapporti siano consegnati entro il 14 novembre alla società concessionaria del servizio, ATI Itambiente s.r.l. e SEA s.r.l. presso la sede di via Fracassini. La consegna è a cura del manutentore, ma è opportuno che il responsabile dell’impianto si accerti che questo avvenga;
– per i controlli fatti dal 6 giugno 2013 al 13 agosto 2014 restano validi i rapporti con i bollini da 10€ già consegnati da tempo;
– per i controlli fatti in seguito al 14 agosto 2014 il costo del bollino è stato stabilito in 15€ per impianti termici fino a 100kW.

Le ispezioni (o multe) Il cittadino deve controllare di essere in regola con il bollino verificando il libretto di manutenzione del proprio impianto o contattando il proprio installatore di fiducia perché se l’installatore non possiede e quindi non autocertifica al catasto-impianti la regolarità di quel singolo impianto, la società concessionaria è obbligata dalla legge a procedere all’ispezione degli impianti non adeguatamente certificati; tale procedura è a pagamento secondo le nuove tariffe previste dalla Regione. La legge prevede, inoltre, sanzioni per chi non fa controllare il proprio impianto.

Il costo selle ispezioni Il costo dell’ispezione stabilito dalla Regione Umbria varia a seconda degli impianti: per caldaie sotto i 35 kW 140 euro, da 35,1 a 116 kW 200 euro, da 116,1 a 350 kW 250 euro, sopra 350 kW 300 euro. Per impianti con macchine frigorifere/pompe di calore fino a 100 kW 100 euro, per le stesso sopra 100 kW 200 euro, per impianti a teleriscaldamento 100 euro, per impianti a cogenerazione 300 euro. Le multe per chi si rifiuta di far controllare l’impianto sono salatissime: da 500 a 3000 euro (da 1000 a 6000 euro per l’installatore).

Per info a Perugia Per chiarimenti o ulteriori informazioni i riferimenti sono i seguenti: Ufficio ATI Itambiente s.r.l. e S.E.A. Servizi Energia Ambiente S.r.l, Via Fracassini, N° 31 – 06129 – Perugia, Tel 075 5005309 Fax 075 5053571; email: impiantitermici.perugia@itambiente.it ; web: www.itambientesrl.it oppure Comune di Perugia, Sportello energia: Piazza Morlacchi, 23 – 06123 Perugia, Tel. 075/577.4000, fax 075/577.2494; email: info.energia@comune.perugia.it; web. http://www.comune.perugia.it/notizie/controllo-impianti-termici

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One reply on “Caos caldaie, tutte le nuove regole su controlli e bollini: cosa devono fare i cittadini”

  1. ricordatevi che la manutenzione dell’apparecchio è annuale o biennale comunque, in funzione delle prescrizioni indicate nel libretto uso e manutenzione della caldaia o secondo le indicazioni del manutentore o installatore dell’impianto. L’efficienza energetica con conseguente compilazione del rapporto di efficienza energetica ( Allegato II ) è da eseguire secondo le tempistiche indicate nell’articolo con il conseguente invio all’Ente competente…….meglio specficarlo in quanto gli articolo dei giornali spesso e volentieri creano sempre ulteriore confusione.

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