Opposizione all’attacco a Spoleto, dopo che è stato reso noto un buco di bilancio di quasi 10 milioni di euro. Questa la nota firmata da Gianmarco Profili, Angelo Loretoni, Fabrizio Cardarelli, Antonio Cappelletti,Zefferino Francesco Monini, David Placidi, Sergio Grifoni, Vincenza Campagnani, Maurizio Hanke, David Militoni, Alessandro Cretoni, Carlo Petrini, Wolfang Bernelli:
Riaccertamenti del tutto inutili a ricostruire sia la situazione al 31.12.2012 sia al 31.12. degli anni precedenti.
Le schede contabili relative ai riaccertamenti straordinari sui residui attivi e passivi, fornite solamente in visione dal Comune di Spoleto, sono state redatte in modo da rendere non immediatamente percepibile l’accertamento delle irregolarità compiute. Il lavoro fotografa infatti solo la situazione al 30.06.13
Il quadro che emerge anche dall’esame di questo dato parziale, è a dir poco incredibile. Sono stati compiuti nella redazione del bilancio errori contabili per complessivi 35 milioni di euro.
Sono stati infatti ritenuti insussistenti residui attivi per 23 milioni di euro. Il dato fornito dal Sindaco relativo ad un buco di circa 10 milioni di euro, viene infatti raggiunto solo perché sono stati trovati errori nell’inserimento dei residui passivi per circa sei milioni e mezzo di euro e sono stati “scoperti” crediti mai inseriti in bilancio per circa cinque milioni ed ottocentomila euro.
La sintesi di questa situazione è, come detto, che gli errori contabili complessivamente accumulati dall’amministrazione danno un totale di 35 milioni !!
Adesso verificheremo ulteriormente i documenti su cui si fondano tali dati, sui quali nutriamo già delle riserve, ma sembra paradossale che possano essere stati compiuti una tale quantità di errori nella redazione di un bilancio, senza che gli artefici tecnici e politici si siano già immediatamente dimessi. E questi vogliono essere quelli che sistemano la situazione?
Oramai è ufficiale, noi ed il sindaco viviamo in due pianeti diversi. Per noi sembra impossibile che chi ha condotto una macchina comunale così inefficiente possa pensare di continuare a fare finta di non avere alcuna responsabilità e a fare finta che un buco di dieci milioni di euro ( che rappresenta il 30% della parte corrente del bilancio comunale) sia un problema di facile soluzione ! Riteniamo che la leggerezza con la quale vengono fatte queste affermazioni sia la dimostrazione palese della superficialità con cui si affrontano tali gravissime problematiche, tipica di chi non sente su di sé la responsabilità di dover poi scaricare gli effetti devastanti del suo operato sull’ incolpevole comunità che è chiamato a governare.
Troviamo più che mai anacronistica in un momento economico di tale difficoltà la faciloneria con la quale il Sindaco pensa di ripianare il debito , ma ciò che volgiamo stigmatizzare è l’assoluta necessità che chi ha provocato il danno né sostenga le conseguenze .
Per questo è assolutamente necessario che venga interrotta la continuità di questa amministrazione da parte delle autorità competenti che, oggi, possono avere anche contezza che il bilancio consuntivo 2012 del Comune di Spoleto è stato approvato con un avanzo di gestione per un milione di euro a fronte della reale situazione che avrebbe dovuto evidenziare, secondo gli stessi dati forniti dal Comune, una perdita di circa quindici milioni di euro.
Monni (Pdl): «Ci saranno tasse» Ad intervenire anche il coordinatore provinciale del Pdl, Massimo Monni: «Una situazione drammatica che avrà delle ripercussioni pesanti su tutta la popolazione spoletina. Per coprire infatti un buco del genere verranno per forza aumentate le tasse».«Ringrazio tutta l’opposizione – ha dichiarato Massimo Monni – che con doverosa coscienza ha occupato il Comune che ha costretto il sindaco a rendere pubblico il dissesto finanziario del comune. Un altro ringraziamento va al presidente della commissione consiliare che ha lavorato per far emergere l’ammanco». «Dopo Perugia – continua Monni – anche Spoleto è quindi finita sotto la morsa di una mala gestione che ha creato solo danni. Una classe dirigente di sinistra che non ha saputo gestire le risorse economiche della sua città, investendole in cosa non se ha idea. Adesso – conclude Monni – dobbiamo prendere atto di quello che sta succedendo e chiedere le dimissioni di chi ha causato tutto questo».
