di Daniele Bovi
Un aumento delle quote trattenute per quanto riguarda il valore dei servizi mensa e alloggio e il mantenimento dello status di studenti fuori sede per quelli che non riescono a presentare in tempo il contratto di affitto. Sono queste le novità principali del nuovo bando di assegnazione delle borse di studio e servizi pubblicato nelle scorse ore da Adisu, l’Agenzia regionale per il diritto allo studio; un passaggio importante atteso ogni anno da migliaia di studentesse e studenti. A dare il via libera alle modifiche è stata nei giorni scorsi la giunta regionale su indicazione del commissario straordinario dell’Agenzia Luigi Rossetti, il dirigente della Regione il cui incarico di commissario scadrà fra pochi giorni.
Le novità Per quanto riguarda le quote erogate in servizi mensa e alloggio, si passa dai 700 agli 800 euro per un pasto e da 1.500 a 1.800 per l’alloggio. La modifica, che non va a ridurre la parte monetaria delle borse, «punta a adeguare – spiega l’Agenzia – i valori attuali delle trattenute per i servizi mensa e alloggio applicate da Adisu, rimasti invariati dal 2001, agli standard applicati da altri enti per il diritto allo studio universitario italiani». «È ancora da evidenziare che le altre regioni italiane – nota poi l’Agenzia – mediamente applicano quote per i pasti e gli alloggi spesso di molto superiori al valore della modifica qui proposta, mentre liquidano agli studenti borse monetarie sensibilmente inferiori a quelle erogate dall’Adisu in Umbria».
Fuori sede Per quanto riguarda invece gli studenti fuori sede, in caso non arrivi in tempo la certificazione a proposito dell’affitto è prevista la «conservazione dello status di fuori sede e l’attribuzione della borsa di studio prevista per gli assegnatari di posti letto», in deroga a quanto previsto dalla normativa in materia. Questa modifica consentirebbe «una maggior tutela – spiega l’Agenzia – a favore della numerosa categoria degli studenti fuori sede, richiedenti posto letto e non assegnatari, che non riescono a presentare un contratto di alloggio a titolo oneroso entro i termini stabiliti, conservando lo status di fuori sede e il diritto alla fruizione gratuita di due pasti giornalieri».
Risorse Novità che, tra l’altro, permetterebbero di ottenere un aumento «significativo» del Fondo integrativo spettante alla Regione dopo la decurtazione avvenuta nel 2022 e nel 2023, in quest’ultimo caso per via del taglio dei posti letto offerti nell’anno accademico. Tutti gli studenti interessati avranno tempo per compilare la domanda entro le 12 del 5 settembre. Sul piatto per le borse di studio relative all’anno accademico 2023/2024 la Regione metterà quasi 2,3 milioni di euro, con la possibilità di incrementare la cifra in caso di necessità sempre grazie ai fondi europei.
