di Daniele Bovi
Andare oltre la ‘triade’ classica di servizi offerti da Adisu agli studenti dell’Università di Perugia, ovvero borse di studio, mensa e alloggi negli studentati per la cui riqualificazione l’Agenzia vorrebbe investire, partecipando al bando della legge 338 e con il cofinanziamento della Regione, oltre 40 milioni di euro. È su questo fronte che da qui ai prossimi mesi vuole lavorare il commissario straordinario, il professor Luca Ferrucci, che rimarrà al timone dell’Agenzia fino all’approvazione del riassetto di Adisu da parte del consiglio regionale; comunque non oltre il 31 marzo, data dopo la quale sarà la giunta regionale a decidere se rinnovare l’incarico o scegliere un successore. A tracciare, insieme a un bilancio dei suoi primi centro giorni in Agenzia, alcuni possibili percorso futuri è stato proprio Ferrucci mercoledì mattina nel corso di un incontro con la stampa.
IL PIANO DA 40 MILIONI PER I COLLEGI
Più servizi «Quella che vorrei – ha detto il commissario straordinario – è una nuova generazione di servizi oltre a quelli ‘classici’ come mense, alloggi e borse». Ferrucci promette novità importanti per gennaio e nel frattempo sta lavorando insieme ad Abi, l’Associazione bancaria italiana, e Confcommercio: «Tra qualche settimana – promette – lanceremo una serie di cose particolarmente innovative; in alcuni casi saremo i primi a fornire alcuni tipi di servizi a livello nazionale». E a proposito di servizi, tutto è pronto o quasi per la mensa di Medicina, attesa da lunghissimo tempo dagli studenti. L’obbiettivo è farla entrare in funzione prima di Natale, mentre l’inaugurazione ci sarà a gennaio. Qualche giorno prima invece, dal 5 al 7 dicembre, nelle mense in collaborazione con Coldiretti, Camst (la società che gestisce le mense) e Regione, verranno serviti prodotti della Valnerina; con il ricavato dei pasti l’obbiettivo è quello di aiutare il liceo classico di Norcia.
Internazionalizzazione Altro asse su cui lavorare, oltre ai servizi, è quello dell’internazionalizzazione. La prossima settimana Ferrucci incontrerà i rettori delle due università per parlare di «due o tre cose concrete» emerse grazie al suo viaggio in Cina di alcune settimane fa («a proposito, per quelli che dicono chissà quanto ha speso rivelo che ho trovato un biglietto low cost da 430 euro»). Sogno nel cassetto è anche quello di portare a studiare in Umbria i figli delle persone umbre residenti all’estero ormai da tempo: «Allo scopo – sottolinea Ferrucci – stiamo cercando sponsor privati». Più nel complesso però il professore vede «la vera svolta» per la città «in un progetto in grado di renderla più attrattiva per gli studenti che vogliono venire qui».
I numeri Una attrattività che dovrebbe riguardare la qualità dei corsi offerti, dei servizi e anche del mercato del lavoro. «Vorremmo fare da ponte – conclude Ferrucci – e costruire un percorso insieme a tutto il sistema umbro». Le basi di partenza secondo Ferrucci sono buone almeno per quanto riguarda i servizi: «Quest’anno – dice – abbiamo coperto 1.250 borse in più facendo uno sforzo economico importante che ha portato a investire 9,6 milioni di euro contro i 7 dell’anno scorso». Quanto agli alloggi, oggi tutti i 1.248 posti disponibili a Perugia e a Terni sono occupati e, complessivamente, saranno dieci quelli messi a disposizione (a 31 euro) per i professori, specialmente per giovani ricercatori che guadagnano poco e magari sono pendolari.
