di Massimo Colonna
«Sarà un nuovo contenitore culturale che avrà l’obiettivo di sensibilizzare non solo gli addetti ai lavori, ma anche la cittadinanza e soprattutto le giovani generazioni alle tematiche ambientali. Stiamo parlando della prima esperienza in Italia di questo tipo». Arpa Umbria rilancia il suo impegno sul territorio e dopo gli ultimi investimenti effettuati su Terni, con l’acquisto di spazi per la propria sede, ecco il via ai corsi della Scuola di Alta Formazione, progetto promosso sin dal primo giorno del suo insediamento dal direttore generale dell’agenzia, Luca Proietti. Proprio Proietti giovedì mattina ha tenuto una conferenza stampa per presentare l’iniziativa, insieme alla presidente della Regione Donatella Tesei e all’assessore all’Ambiente Roberto Morroni.
I giovani Proprio giovedì partirà il primo corso organizzato dalla Scuola, dedicato alle novità più recenti relative al testo unico per la gestione dei rifiuti. «La Scuola è un progetto – hanno spiegato la Tesei e Morroni – di grande importanza per il territorio, che conferma l’impegno dell’Arpa anche sul fronte della formazione e dell’educazione, guardando sia agli operatori del settore ma anche ai cittadini per sensibilizzare anche le più giovani generazioni. Parliamo di una realtà, la Scuola di Alta Formazione, che sicuramente avrà un posto di rilievo da qui al prossimo futuro non solo a livello regionale». «Il mio ringraziamento alla politica – ha spiegato Proietti – va soprattutto per i tempi di reliazzazione: nel giro di pochi mesi siamo riusciti a mettere in piedi tutta l’organizzazione. Tempi record se si pensa a quanto a volte invece ci si ritrovi davanti a difficoltà burocratiche e amministrative. Anche questo un segnale che va nella giusta direzione».
Le novità La Scuola di Alta Formazione sarà dunque un «nuovo contenitore culturale che punta a un capitale umano competente, specializzato ed adattabile, il tutto nel settore dell’ambiente», ha proseguito Proietti. «Il nostro obiettivo è costituire una rete che oltrepassi anche i confini regionali, anche con la costituzione di un comitato scientifico a cui prenderanno parte esperti nazionali: su questo fronte stiamo lavorando e abbiamo già ottenuto le prime risposte. I corsi saranno indirizzati a professionisti e aziende, ma anche a laureandi e laureati, attraverso corsi di specializzazione che verranno organizzati sia in presenza, quando ovviamente ci saranno le condizioni, sia online con una apposita piattaforma. In più, proprio per coinvolgere ancora di più le giovani generazioni, stiamo lavorando alla creazione di una tv e una web radio, con sede a Perugia e Terni». Per i giovani studenti dunque l’opportunità di nuovi corsi, alcuni dei quali saranno a pagamento, altri gratuiti. Per avere un quadro complessivo dell’offerta bisognerà aspettare gennaio, quando verrà pubblicato il catalogo completo dei corsi. «Un catalogo – ha concluso Proietti – che resterà aperto, nel senso che potrà essere aggiornato di volta in volta».
Le reazioni: Carissimi «Dalla stampa vengo a conoscenza dell’inaugurazione dei lavori della Scuola di Alta Formazione Ambientale dell’Arpa Umbria. Formulo sinceri auguri alla Scuola per il prestigioso futuro che sarà capace di costruirsi e lunga vita alla cultura dell’ambiente nella nostra Regione». È quanto afferma il consigliere regionale della Lega Daniele Carissimi. «Mi avrebbe fatto piacere – aggiunge – poter esprimere un augurio personale per l’avvio dei lavori della Scuola ed essere coinvolto in occasione della prestigiosa inaugurazione come referente istituzionale della Regione e della città in cui si insedia, ma evidentemente non ci sono state sensibilità in tal senso. La Scuola di Alta Formazione Ambientale dell’Arpa Umbria è un ente di formazione stabile dedicato all’approfondimento e allo studio delle materie ambientali, che abbiamo immaginato, pensato, disegnato e scritto nella proposta di legge di cui sono stato primo firmatario, attraverso la quale si è profondamente riformato l’Arpa. Non potrò mai dimenticare l’emozione e l’orgoglio in occasione dell’approvazione all’unanimità della mia proposta in Assemblea legislativa a luglio scorso grazie alla forza e la spinta, prima degli altri, del gruppo Lega che l’ha voluta e conseguita».
