Giungerà al governo, attraverso il prefetto di Perugia, Vincenzo Cardellicchio, il no di sindaci e avvocati della Media Valle del Tevere al ridisegno delle circoscrizioni giudiziarie che porteranno quel territorio nel circondario di Spoleto, anziché Perugia, dopo la soppressione del tribunale di Todi.
L’incontro Erano presenti i Sindaci di Deruta, Alvaro Verbena, Fratta Todina, Maria Grazia Pintori, Monte Castello di Vibio, Roberto Cerquaglia, e Todi, Carlo Rossini; nonché gli avvocati Augusto Battisti, Giampiero Biscaroni ed Enrico Marconi di Todi, insieme a Elena Tascini e Michela Mencarelli di Marsciano.
Le proteste Nei loro interventi, gli amministratori locali hanno posto l’accento sulla specificità del comprensorio della Media Valle del Tevere che, per evidenti ragioni di opportunità, andrebbe considerato come un unicum anche nelle occasioni di riorganizzazione territoriale dei servizi; da parte degli avvocati è stato sottolineato come la soluzione prospettata dal governo non prenderebbe nella giusta considerazione le peculiarità geografiche dei territori, i collegamenti infrastrutturali, le reti del trasporto pubblico locale né le esigenze delle comunità alle quali i servizi della giustizia sono destinati, compromettendo la garanzia di accessibilità delle sedi giudiziarie da parte dei cittadini.
L’impegno Il prefetto Cardellicchio, nel prendere atto delle motivazioni del dissenso, si è impegnato a seguire personalmente la questione dichiarando di«confidare nei positivi risultati che potranno conseguire da una corretta e corale rappresentazione delle ragioni poste a base della richiesta per la ricerca di soluzioni eque, sostenibili e condivise».

