«Oltre 70 interventi di manutenzione riguardanti la viabilità (manto stradale e segnaletica) eseguiti dagli operai del Comune di Terni solo negli ultimi 14 giorni lavorativi». Così scriveva sui social un paio di giorni fa l’assessore alla Viabilità, Marco Iapadre, presentando ai cittadini la nuova area del sito istituzionale dedicata alle manutenzioni. Nella quale viene spiegato che «nell’ambito delle azioni prioritarie, dato lo stato generale di conservazione delle infrastrutture, assume particolare rilevanza il piano #ternibastabuche». Negli ultimi giorni però sono state proprio le buche, o meglio la macchina tappabuche, ad accendere la polemica in città. E lunedì mattina, durante il consiglio comunale, non tarda ad arrivare un’interrogazione sul tema presentata dalla consigliera Elena Proietti Trotti (FdI).
L’interrogazione In mattinata, proprio mentre una macchina tappabuche è in azione in via Lungonera, diversi consiglieri di minoranza (Elena Proietti Trotti, Roberto Pastura, Marco Celestino Cecconi, Orlando Masselli e Cinzia Fabrizi) hanno interrogato la giunta sul macchinario. «Nel mese di luglio 2024 il consiglio comunale di Terni ha deliberato l’acquisto di un autocarro con macchina miscelatrice per l’esecuzione dei lavori in amministrazione diretta per una spesa di 171 mila euro, di seguito rinominata macchina tappabuche. Tale acquisto – ricorda la consigliera di FdI – fa parte di un progetto più ampio che prevede un investimento complessivo di 666 mila euro per la creazione di un parco macchine destinato alla manutenzione stradale. E nel quale rientra anche una minipala acquistata a quasi 120mila euro». La macchina tappabuche tuttavia «si è subito bloccata il giorno della sua messa in funzione, ovvero il 16 dicembre, in quanto funzionante solo con una temperatura superiore ai dieci gradi, per tanto non utilizzabile nel periodo invernale». «Inoltre, il Comune di Terni già disponeva di una mezzo simile alla minipala, più volte revisionata e da anni in abbandono presso l’aviosuperficie». Poi, ricordando la promessa del sindaco Stefano Bandecchi di «rattoppare 72 mila buche» in città, Proietti ha chiesto di sapere «perché l’amministrazione non ha intrapreso subito azioni legali nei confronti dell’operatore economico». E anche sulla base dei «numeri dichiarati dal sindaco, su indicazione di ‘qualcuno’, che probabilmente non sa usare la calcolatrice, delle 200 buche al giorno e delle 6 mila al mese, ad oggi in realtà quante buche sono state chiuse, dal momento che la macchina non funziona».

Macchina tappabuche E in attesa di risposte certe, ad accendere il dibattito sui social nei giorni scorsi erano stati proprio i malfunzionamenti del macchinario. Al punto che l’assessore Iapadre è dovuto intervenire per fare chiarezza: «Ci tengo a precisare che tutto è nella norma e, anzi, l’amministrazione comunale sta facendo, in tema di manutenzioni stradali, più di quanto aveva dichiarato, dal momento che sono due (non una come molti credono e scrivono) le macchine a disposizione dell’ente, con le quali gli operai del Comune di Terni stanno effettuando le riparazioni delle buche con asfalto a caldo». E mentre assicura che le manutenzioni stanno andando avanti – sottolineando anche la possibilità di seguire tutte le operazioni nella nuova area del sito dell’amministrazione – spiega che il funzionamento di «uno dei due mezzi a disposizione è legato al particolare procedimento di miscelazione della graniglia con l’emulsione a temperature tra i 50 e i 60 gradi che, garantendo rendimenti ancora maggiori, necessita di temperature leggermente più alte».

Buche a Terni Al momento però le buche restano e in alcune parti della città la situazione è «critica», come lamentato dai cittadini quasi quotidianamente. E tra le strade più dissestate non si possono non citare via del Centenario, via Lungonera, via Breda, viale Centurini e molte altre, in cui transitare spesso è una vera e propria ‘gara’ a ostacoli. Mentre sui social sono i cittadini stessi a fare da ‘sentinelle’ sullo stato di salute del manto stradale. Se c’è chi parla di «miracolo di S.Valentino» per la chiusura delle buche in via Brodolini e in via Turati, c’è chi avvisa i concittadini dell’apertura di due crateri dopo il sottopassaggio di Cospea. Altri ancora si dicono esausti «di fare lo slalom e di avere cento occhi per evitare di fare, come al luna park, le macchinette da scontro». Intanto, vista la disponibilità di due macchinari tappabuche, i lavori sembrerebbero procedere – mettendo fine, forse, alle polemiche.
