A Terni tutti vogliono tappare le buche, ma il mezzo con cui farlo non mette d’accordo tutti. Durante la seduta del consiglio comunale del 1 luglio, presentato l’atto per l’acquisto di un autocarro con macchina miscelatrice da 171mila euro. Uno strumento per ‘rattoppare’ buche e dissesti in città, «72 mila» secondo il sindaco Stefano Bandecchi. Proposta che però non convince le opposizioni che chiedono maggiori informazioni sul macchinario. Alla fine l’atto passa con 20 voti favorevoli, 11 astenuti e due assenti.

L’atto A presentare il documento è l’assessore Marco Iapadre: «Di recente assunzione 4 operatori esperti e ha istituito, presso la direzione Lavori Pubblici – Manutenzioni – Patrimonio, un nucleo logistico per il coordinamento e l’attuazione degli interventi in amministrazione diretta, nel quale sono confluiti tutti gli operatori presenti in organico dell’ente. In questo modo il Comune si è dotato di una nuova organizzazione e di personale, così da procedere alle azioni di manutenzione del patrimonio e del proprio territorio con benefici diretti per la comunità in termini di efficienza, efficacia ed economicità». Iapadre ricorda anche con una determina dello scorso aprile, il consiglio abbia disposto l’acquisto di un veicolo operativo di supporto – un autocarro allestito con gru e due cassoni ribaltabili – e di un mezzo d’opera edile, per il quale «la gara europea a procedura aperta per l’acquisizione sul mercato è attualmente in corso».

Macchina tappabuche Adesso invece si pensa all’acquisto di una «macchina che consente di effettuare la colmatura di buche e dissesti vari sulle strade, (mediante miscelazione in situ con controllo automatizzato, del legante bituminoso e dell’inerte necessario con successivo spargimento a terra del neo-prodotto asfalto e seguenti operazioni di tipo manuale atte al riempimento vero e proprio delle depressioni ed alla compattazione del materiale). Si tratta di una macchina costituita da un normale autocarro appositamente allestito con il dispositivo miscelatore automatico». La spesa prevista è di 171 mila euro. «Questa spesa – spiega Iapadre – trova copertura finanziaria mediante un diverso utilizzo dei residui dei mutui da parte della Cassa Depositi e Prestiti».

Discussione A intervenire sul tema è il consigliere di Fratelli d’Italia, Orlando Masselli: «Si vuole acquistare un’attrezzatura usata. Il tema della discrezionalità sull’acquisto di beni usati, che le pubbliche amministrazioni possono fare in maniera residuale, è un tema piuttosto cogente e dirimente nelle decisioni che questo consiglio deve fare. Pongo una pregiudiziale sull’atto perché devono essere gatti degli approfondimenti dalla commissione competente». Il consigliere Pd Francesco Filipponi, pur non esprimendosi sulla pregiudiziale, chiede un rinvio dell’atto in Terza commissione: «Ritengo che l’ente debba fare questo ulteriore passaggio». Rinvio che però da votazione (20 contrari e 11 favorevoli), non ci sarà.

L’intervento del sindaco «Questo argomento rientra proprio nella gestione diversa che noi vogliamo fare nelle opere da realizzare. In particolare proprio per quanto riguarda le strade e il verde. Il materiale che noi acquistiamo è usato, il valore che noi sappiamo il materiale abbia è perfetto. Ciò che oggi si fa con oltre 670 mila euro, potrà essere fatto con materiali per circa 50mila euro. E ci permetterà di riparare circa 72 mila toppe in città. Siamo convinti che il risparmio sarà enorme».

Votazione Dopo un intervento del vice sindaco Riccardo Corridore e una riunione dei capogruppo delle opposizioni. Il consigliere Francesco Maria Ferranti (Fi): «Sindaco, grazie per le delucidazioni. Tuttavia, quando si acquista materiale privato per un ente pubblico serve una perizia tecnica che dia ulteriori garanzie al di là del brevetto. Dall’altro canto, per quanto riguarda il gruppo a cui appartengo, ben venga il recupero del manto stradale. Un aspetto critico che voglio rimarcare è che il problema del decoro urbano non lo risolviamo con 72 mila ‘toppe’». Alla fine la delibera è stata approvata con 20 voti favorevoli, 11 astenuti e due assenti.

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